“La coppa degli immortali”, presentato il libro di Sacchi ma lo show è di Berlusconi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2019 12:50 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2019 12:51
Sacchi La coppa degli immortali, presentato il libro di Sacchi ma lo show è di Berlusconi

La coppa degli immortali, presentato il libro di Sacchi ma lo show è di Berlusconi (foto Ansa)

MILANO – Ieri è stato presentato ufficialmente “La coppa degli immortali”, il libro in uscita, scritto da Arrigo Sacchi con Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport, che ripercorre le tappe della straordinaria cavalcata che portò al primo trionfo europeo del club targato Silvio Berlusconi, l’indimenticabile Coppa dei Campioni del 1989. L’evento ha avuto luogo nella sede della Bpm di via Massaua a Milano.

Nel corso di questa presentazione, che vedeva sul palco la presenza di Franco Baresi, Arrigo Sacchi, Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, la scena se l’è presa l’ex presidente del Milan con uno dei suoi show.

Berlusconi ha parlato praticamente di tutto. Sulla Coppa dei Campioni vinta dal Milan nel 1989 ha detto: “Ricordo quella notte come la più bella della mia vita”. Poi si è focalizzato sul presente: “Sì, il Milan mi manca ma ormai sono fuori dal Milan, non posso intervenire nelle decisioni dell’attuale dirigenza. Io e Galliani abbiamo espresso la nostra opinione e si è deciso diversamente”.

Berlusconi è tornato anche a parlare del possibile approdo di Maurizio Sarri, nuovo allenatore della Juventus, al Milan di qualche estate fa: “Allora Sarri non fu possibile, aveva già preso la sua decisione, non entrammo nel vivo della trattativa”.

Berlusconi ha detto la sua anche su Giampaolo, nuovo allenatore del Milan: “Giampaolo è un allenatore che ama il bel gioco, con una mentalità offensiva, che è la prima cosa con cui una squadra deve giocare per riuscire a conquistare il campo, vincere e convincere – ha detto Berlusconi parlando del nuovo tecnico rossonero -.

Il trequartista? In questo anche Giampaolo segue il modulo che abbiamo sempre seguito con le due punte e dietro un suggeritore. Forse la scelta di Giampaolo discende anche dai consigli che ho dato a Scaroni. Gattuso è stato un grande atleta che ha dato tanto al Milan. Come persona gli sono molto affezionato, come allenatore ho avuto con lui delle discussioni, dovute al fatto che non eravamo in sintonia sul modulo di gioco” (fonte La Gazzetta dello Sport).