Salvini: “Europa non ama l’Italia”. Deficit? No, sta parlando del Milan…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2018 16:43 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2018 17:52
Salvini: "Europa non ama l'Italia". Deficit? No, sta parlando del Milan...

Salvini: “Europa non ama l’Italia”. Deficit? No, sta parlando del Milan…

MILANO – “L’Europa non ama l’Italia“. Lo dice Matteo Salvini. Sta parlando di deficit e Manovra? No, stavolta (cosa che ultimamente gli sta capitando sempre più spesso), Salvini veste i panni del tifoso del Milan e attacca l’Europa. “Mi sembra che in Europa esistano due pesi e due misure a tutti i livelli. L’Europa non ama l’Italia e in questo caso le squadre italiane. Mi sembra che sul Milan e le squadre italiane ci sia un’attenzione e un accanimento particolare”. Lo dice il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, all’Arena Civica in Milano per la festa dei 50 anni della Curva Sud del Milan, riferendosi alla sentenza della Uefa, che ha condannato il Milan ad una multa di 12 milioni e alla limitazione a 21 giocatori in rosa per le violazioni commesse sul Fair Play Finanziario.

“Tifo Milan da 40 anni – ha aggiunto Salvini – non mi arrendo per una sentenza. Qualcun altro ha speso centinaia di milioni di euro, la sentenza della Uefa mi sembra eccessiva. Un possibile ricorso al Tas? Non faccio l’avvocato”.

”Ringrazio i tifosi della Curva del Milan perché sono una delle realtà più belle del calcio europeo”, ha detto Salvini. Ai cronisti che gli ricordano i ”problemi con la giustizia” di alcuni esponenti della Curva Sud, con riferimento all’indagine della polizia per droga nello scorso mese di giugno, Salvini replica: ”Io sono per il tifo corretto, colorato e colorito. Episodi di violenza non mi appartengono e non appartengono a nessuno sportivo. Ognuno indaghi ed è giusto, vado a San Siro da quando ho 5 anni, ne ho 45 e non smetterò nonostante i risultati. Non c’è granché da festeggiare. Ho cominciato a seguire il Milan che era in serie B quindi siamo già messi meglio. Ho vinto tutto quello che potevo, spero che mio figlio abbia la metà delle soddisfazioni di quelle che ho avuto io”.