Salvini copia-incolla il ct Mancini: “Troppi stranieri nel campionato italiano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2018 10:50 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2018 11:07
Salvini copia-incolla il ct Mancini: "Troppi stranieri nel calcio"

Salvini copia-incolla il ct Mancini: “Troppi stranieri nel calcio”

ROMA – Prima gli italiani. Nulla di politico, nel messaggio del ct azzurro Roberto Mancini, ma l’allarme lanciato dal ritiro dell’Italia sa di appello nazionale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il primo raduno, dopo la pausa estiva e i Mondiali che hanno visto l’Italia soltanto spettatrice, diventa per Mancini l’occasione per inviare un messaggio strigliando i club: ”Fate giocare gli italiani”.

Un appello per ricordare che solo risolvendo questo problema la Nazionale può rilanciarsi ”perché di giocatori bravi ne abbiamo ma alcuni stanno in panchina mentre al loro posto giocano stranieri meno dotati”. C’è chi l’appello lo ha accolto subito e altrettanto velocemente lo ha utilizzato come slogan a conferma delle sue idee. Matteo Salvini quella precedenza agli italiani non se l’è fatta scappare e parlando con il quotidiano Leggo.it ha rilanciato: “Felice che anche altri importanti esponenti del mondo del calcio mi diano ragione. Occorre un limite al numero di giocatori stranieri in campo per poter dare spazio e fiducia a tanti giovani italiani che altrimenti vengono sacrificati”.

Un dato per tutti segnala il problema, o perlomeno un capovolgimento dei rapporti di forza: se nel campionato 2006-2007 i giocatori italiani rappresentavano il 71 per cento del totale (378 su 530 utilizzati), oggi i calciatori cresciuti in casa rappresentano appena il 39 per cento, 142 calciatori su un totale di 358.

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Il ct azzurro è a Coverciano per preparare le prime gare della neonata Nations League, venerdì a Bologna con la Polonia e lunedì 10 settembre a Lisbona con il Portogallo: ”Mai come adesso giocano pochi calciatori italiani, è il momento più basso, dobbiamo quindi inventarci qualcosa: tra Under 19, 20 e 21 abbiamo giovani di qualità però devono poter giocare come accade all’estero. Serve più coraggio”.

Parole che suonano come una tirata d’orecchi anche ai tecnici: intanto Mancini sfrutterà queste convocazioni allargate. ”Ho chiamato Zaniolo pur non avendo mai giocato in A perché è un Under 19 arrivato in finale agli Europei. Quindi perché non può giocare nella massima serie? – la sua riflessione – Come dissi a giugno sono molto fiducioso perché di calciatori bravi ne abbiamo, vanno solo fatti giocare, speriamo succeda, noi da qui cerchiamo di lanciare un messaggio forte. Gagliardini fuori dalla lista Champions dell’Inter? Non entro nelle scelte dei club, però diversi giocatori italiani che stanno in panchina sono migliori di certi stranieri titolari…”.