Sampdoria-Di Francesco, ufficiale: c’è l’accordo per la risoluzione del contratto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Ottobre 2019 19:08 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2019 19:12
Eusebio Di Francesco, Ansa

Eusebio Di Francesco (foto Ansa)

ROMA – Eusebio Di Francesco lascia la Sampdoria. Ora è ufficiale. C’è l’accordo tra Di Francesco e il club blucerchiato per la risoluzione del contratto e la buonuscita per l’allenatore arrivato a Genova nella scorsa estate dopo l’esperienza sulla panchina di un anno e mezzo alla Roma.

Di Francesco paga così caro la sconfitta in casa del Verona. L’ex tecnico della Roma lascia con la Sampdoria all’ultimo posto in classifica, con tre punti. In sette giornate di campionato una sola vittoria e ben sei sconfitte. E ora è già tempo di toto-allenatore per la Sampdoria. Circolano già i primi nomi per la sua sostituzione: in pole Pioli, l’alternativa è Iachini.

Fonte: La Gazzetta dello Sport.

Capitolo Milan: Giampaolo sempre più in bilico.

Con il passare delle ore è sempre più in bilico la posizione dell’allenatore del Milan, Marco Giampaolo, e in caso di esonero crescono le quotazioni di Luciano Spalletti, fra le alternative al momento più concrete assieme a Rudi Garcia e Stefano Pioli, anche se non sono esclusi altri profili. All’indomani della sofferta vittoria del Milan contro il Genoa, dopo una giornata di voci e indiscrezioni su un possibile esonero imminente, dalla società non sono arrivate smentite o particolari prese di posizione in difesa dell’allenatore. Segnali in base ai quali si può presumere che le riflessioni di queste ore stiano portando i dirigenti rossoneri a valutare soluzioni alternative a Giampaolo, che in queste settimane è finito sul banco degli imputati non solo per i risultati (4 sconfitte nelle prime 7 giornate), ma anche per le sue scelte, per il gioco e l’atteggiamento della squadra. Il disappunto della dirigenza è emerso chiaramente anche ieri sera durante il primo tempo della partita con il Genoa, soprattutto dal modo di gesticolare del Cfo rossonero Zvonimir Boban, in tribuna.

Fonte: Ansa.