Sampdoria, Quagliarella a 158 gol in Serie A: superati Mancini e Toni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Gennaio 2020 18:54 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2020 18:54
Sampdoria, Quagliarella a 158 gol in Serie A: superati Mancini e Toni

Sampdoria, Fabio Quagliarella nella foto Ansa

GENOVA – Una doppietta super per Fabio Quagliarella col Brescia che permette all’attaccante della Sampdoria di raggiungere quota 158 gol in serie A distaccando Roberto Mancini che si trovava a 156. Due gol che permettono a Quagliarella di salire al 18/0 posto nella classifica all-time dei marcatori nella massima serie, scavalcando anche Luca Toni (157 reti).

Il prossimo obiettivo è la 17/a posizione, attualmente occupata da Roberto Boninsegna, ex attaccante di Inter e Juventus con il 163 reti. Quagliarella aveva segnato solo tre reti nelle prime 18 giornate di questo campionato, solo tre volte nella propria carriera aveva segnato di meno in un girone d’andata in Serie A: nel 2005/06 con la maglia dell’Ascoli (uno), 2011/12 e 2013/14 con la Juventus (uno in entrambe). La doppietta di oggi gli permette di ripartire alla grande anche in vista del girone di ritorno. 

Dalla sterilità offensiva al poker rifilato al Brescia dopo lo spavento provocato dal vantaggio del Brescia su dormita colossale della difesa, punto di forza della gestione Ranieri. Ma da quel colpo esce una bella Sampdoria che batte 5-1 la squadra di Corini, dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-1 grazie alle reti di Linetty (34′) e Jankto (44′) e molte occasioni da gol sciupate.

Il Brescia era andato in vantaggio al 12′ con Chancellor. Nella ripresa la squadra di Ranieri non ha mai corso rischi e ha dilagato grazie al rigore di Quagliarella, al gol di Caprari e a una rete straordinaria ancora di Quagliarella con un pallonetto dal limite dell’area.

Per la Sampdoria è una vittoria fondamentale nella corsa salvezza perché arriva contro una diretta concorrente. La Samp aggancia il Sassuolo a quota 19 e si lascia quattro squadre alle spalle.
    Il Brescia (14 punti) è stato brutto e a giustificarlo non bastano le assenze di Cistana e Tonali (fonte Ansa).