San Siro come Wembley: demolire il Meazza si può. Nuovo stadio di proprietà Milan e Inter

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2018 10:18 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2018 10:18
San Siro come Wembley: demolire il Meazza si può. Nuovo stadio di proprietà Milan e Inter

San Siro come Wembley: demolire il Meazza si può. Nuovo stadio di proprietà Milan e Inter

ROMA – Demolire il vecchio e glorioso impianto del Giuseppe Meazza a San Siro e ricostruire sulle sue ceneri un nuovo stadio all’avanguardia, sul modello di Wembley a Londra: Milan e Inter si avviano a condividere ancora un nuovo stadio di proprietà, con il Comune di Milano pronto a garantire una concessione di 99 anni in cambio degli investimenti per la ristrutturazione. Si può, insomma, non è più un tabù l’abbattimento di un monumento storico-culturale prima che sportivo come il Meazza, non a caso chiamato la Scala del calcio.

Di un nuovo stadio si discuteva da anni, anche per colmare il gap sportivo con i grandi club europei che con la proprietà dell’impianto stanno costruendo i loro successi (in Italia, come sempre è la Juventus che ha fatto da battistrada). Alla ristrutturazione del vecchio San Siro pensa in particolare il nuovo amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis, manager venuto dagli Stati Uniti dove ha organizzato la lega locale.

Tra le ipotesi ci sarebbero l’area di San Siro ma anche Baggio o Rogoredo. Per il sindaco Giuseppe Sala, meglio la prima soluzione. Per il Comune di Milano “sarebbe una buona alternativa” se le due squadre della città, Inter e Milan, decidessero di realizzare un nuovo stadio “nell’area di San Siro”, ha chiarito il sindaco, Giuseppe Sala, a margine di una conferenza stampa, rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sul nuovo ad del Milan, Ivan Gazidis, che penserebbe a uno stadio di proprietà, insieme all’Inter.

“Io aspetto che le squadre vengano da me ufficialmente e ho chiesto che lo facciano entro fine anno. Se l’idea è quella di costruire un nuovo stadio vorrei capire se sarebbe sempre nell’area di San Siro – ha detto -, che sarebbe una buona alternativa per noi. Un’area limitrofa a noi non andrebbe male”.