Sassuolo-Roma, sfuriata di Petrachi all’intervallo. Il ds non ha gradito il comportamento di Dzeko

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 3 Febbraio 2020 18:52 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2020 18:52
Sassuolo-Roma, sfuriata di Petrachi all'intervallo. Il ds non ha gradito il comportamento di Dzeko

Sassuolo-Roma, Petrachi è sceso negli spogliatoi a fine primo tempo per prendersela con i suoi calciatori che stavano perdendo per tre a zero (foto Ansa)

ROMA – Tensione alta in casa Roma dopo il pessimo avvio di 2020 dei giallorossi. La squadra allenata da Paulo Fonseca è stata eliminata dalla Coppa Italia e ha collezionato sconfitte pesanti in campionato contro Torino e Sassuolo. Queste sconfitte hanno permesso all’Atalanta di agganciare i giallorossi al quarto posto in classifica.

Non qualificarsi alla prossima Champions League sarebbe un duro colpo sia dal punto di vista economico che da un punto di vista tecnico. Va anche ricordato che l’Atalanta ha vinto per 2-0 a Roma nella gara d’andata portandosi avanti negli scontri diretti con i giallorossi. 

Sassuolo-Roma, Petrachi furioso per la prestazione della squadra nel primo tempo.

A Reggio Emilia, la Roma ha giocato la partita più brutta della sua stagione. Caputo e Boga sembravano Messi e Cristiano Ronaldo al cospetto di una tifosa giallorossa in costante difficoltà. I giallorossi hanno chiuso la prima frazione di gioco sul 3 a 0 per gli avversari. Questa prestazione indegna, ha spinto il ds Petrachi a scendere negli spogliatoi del Mapei Stadium a fine primo tempo. 

Petrachi ha fatto sentire la sua voce ai calciatori mettendoli davanti alle loro responsabilità. Questa sua sfuriata ha sortito degli effetti, anche se parziali, visto che i giallorossi sono riuscito a portarsi sul 2-3 prima di crollare sul definitivo 4-2.

Ma la rabbia di Petrachi non finisce di certo qui, al ds non è piaciuto il comportamento finale di Edin Dzeko. Fonseca voleva andare a  protestare contro l’arbitro, Dzeko lo ha fermato a favore di telecamere. Secondo Petrachi, l’allenatore deve essere il leader dello spogliatoio e nessun calciatore si deve permettere di sovrastarlo.