Sci, Coppa del Mondo: Paris re di Kitzbuehel, 2° in discesa ‘smart’

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2015 17:08 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2015 17:09
Sci, Coppa del Mondo: Paris re di Kitzbuehel, 2° in discesa 'smart'

Paris nella foto LaPresse

KITZBUEHEL (AUSTRIA) – Il re di Kitzbuehel, per giunta nel prestigioso 75/o anniversario delle gare dell’Hahnenkamm, è l’azzurro Dominik Paris: primo ieri in supergigante e 2/o oggi in discesa. E poteva andare anche meglio visto che l’altoatesino in questa discesa smart era in vantaggio di un paio di decimi all’attacco dello Schuss finale e poi, per uno dei misteri dello sci, si e’ ritrovato indietro di due centesimi di secondo: 58.18 per lui e 58.16 per il vincitore, il norvegese Kjetil Jansrud.

Terzo, un po’ più distaccato, è finito il francese Guillermo Fayed in 58.37. Poi gli austriaci, giù dal podio, battuti e delusi nella gara a loro piu’ cara. Una impresa sfiorata quella di Paris che richiama alla memoria tanti altri trionfi mancati nello sport ”per una questione di centimetri” come disse una volta l’ex presidente della Roma Dino Viola per ironizzare sull’annullamento di un gol a Turone contro la Juventus. Come quello mancato da Josefa Idem, signora senza tempo della canoa azzurra, che alla sua settima olimpiade sognava il bis di Sydney nel K1 500, e invece la sua gara si tinse solo d’argento per appena 4 millesimi. Piccoli grandi drammi nello spazio di un soffio.

Ne sa qualcosa Fiona May che a causa di un centimetro ha perso e vinto in carriera medaglie e titoli. Il caso piu’ clamoroso fu il ko ai Mondiali di Siviglia del 1999: per pochi millimetri la spagnola di origine cubana Niurka Montalvo le strappò l’oro del lungo. Tornando al mondo della neve nel 1975 proprio nella discesa storica a Kitzbuehel, Gustav Thoeni manco’ per pochi millesimi, meno di un centimetro, la vittoria che andò all’austriaco Franz Klammer: doppio dispiacere per l’azzurro, perché lui, grande slalomista, era riuscito a battere tutti gli specialisti in una libera fra le più importanti del circuito della Coppa del mondo.

Difficile dimenticare la vittoria sfuggita a Deborah Compagnoni nelle Olimpiadi di Nagano, quando, nello slalom speciale, fu preceduta dalla tedesca Ilde Gerg di sei centesimi di secondo, neanche 15 centimetri. Quella di oggi sulla Streif è stata la discesa più breve della coppa del mondo: neanche un minuto di gara a causa della nebbia in quota che ha costretto ad abbassare parecchio la partenza dopo aver sperato invano per due ore in un miglioramento.

Ne e’ venuta fuori una libera castrata, una gara in vasca corta, con la terribile Streif e’ rimasta priva di alcuni dei suoi passaggi più spettacolari e micidiali come la Mausefalle e la ripidissima Steilhang. ”La tigre è stata trasformata in un gattino”, aveva twittato con l’aria delusa Jansrud subito dopo la decisione della giuria di abbassare la partenza. Ma poi, quando Paris gli e’ arrivato addosso a soli due centesimi, il norvegese ha capito che comunque proprio con il gattino avrebbe potuto farsi male. ”Ma e’ stata comunque una gara corretta. Non si poteva fare diversamente. Ho attaccato anche oggi perché, come è chiaro, questa pista mi piace sempre e comunque. Poteva andare addirittura meglio, ma va bene cosi’. E adesso ho davanti a me i Mondiali ”, ha detto felice l’azzurro ben consapevole della sua impresa e del suo eccezionale stato di forma. A Kitzbuehel vinse la discesa – percorso intero – nel 2013 mentre l’anno scorso, vittima di un incidente già in dicembre aveva avuto una intera stagione inevitabilmente fiacca. Ma ora la musica e’ cambiata.

Paris, tra l’altro, ai 64 mila Franchi svizzeri vinti in supergigante ha aggiunto 42 franchi conquistati oggi: davvero niente male. Per l’Italia e’ stata una grande gara: oltre a Paris 2/o ci sono infatti stati Christof Innerhofer 6/o e Werner Heel 7/o. L’Italia manda a Vail /Beaver Creek velocisti di qualità.

Niente soddisfazioni azzurre invece nella libera donne di St. Moritz, disturbata da raffiche di vento. Ha vinto la svizzera Lara Gut davanti all”austriaca Anna Fenninger e – primo storico podio nella storia per il suo paese – al’ungherese Edit Miklos. Miglior azzurra – ha sbagliato anche Lindsey Vonn finita 23/a rinviando il 64 successo in carriera – Elena Fanchini solo 17/a. Domani per le ragazze tocca al supergigante mentre a Kitzbuehel è in programma lo slalom speciale. L’azzurro di punta è il trentino Stefano Gross che nelle ultime due gare ha ottenuto una vittoria ed un secondo posto.