Sci, Razzoli trionfa e chiude in gloria la stagione

Pubblicato il 19 Marzo 2011 14:07 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2011 14:27

LENZERHEIDE (SVIZZERA) –  Giuliano Razzoli è tornato finalmente sul gradino più alto del podio dopo la vittoria olimpica di Vancouver 2010, alla fine di una stagione tribolata e sfortunata. Il campione emiliano ce l’ha fatta a Lenzerheide, nell’ultima gara della stagione di Coppa del mondo, nella nebbia e su una pista dalla fradicia neve primaverile tenuta insieme dai solfati. Ottavo dopo la prima manche, Razzoli ha attaccato alla grande nella seconda, portando a termine una splendida rimonta e lasciandosi alle spalle, per soli tre centesimi, l’austriaco Mario Matt, mentre terzo e’ finito il tedesco Felix Neureuther.

”E’ stata una stagione durissima, iniziata con un incidente, andata avanti con tanto lavoro ma anche con errori in qualche gara e pure un po’ di sfortuna. Ma io meritavo di piu’ e lo sapevo: finalmente sono tornato a vincere. E’ stata una stagione che mi ha insegnato molto”, dice pieno di gioia il 26enne azzurro dell’Esercito. Felice cosi’, ed avvolto nel tricolore, lo si era visto solo a Vancouver.

Per lui questa è la seconda vittoria in Cdm ed il secondo podio stagionale. ”Per Giuliano ci voleva proprio: ha lavorato un sacco, ha avuto un po’ di sfortuna ma ha tenuto. Adesso è tornato anche nel primo gruppo e ripartira’ con rinnovato slancio negli allenamenti per la prossima stagione. Meglio di così non poteva andare”, commenta a sua volta felicisssimo il ct Claudio Ravetto. E poi e’ tutto un coro a squarciagola al momento della premiazione, con l’Inno di Mameli che avvolge Il traguardo di Lenzerheide: una vittoria per i 150 anni dell’Italia. L’altro vincitore della giornata è stata il croato Ivica Kostelic che – dopo la Coppa del mondo e quella di supercombinata – è riuscito a portarsi a casa anche la Coppa di speciale pur disputando la più brutta gara della stagione. Kostelic, infatti, è finito solo 18/o e dunque senza far punti. Ma il suo rivale piu’ immediato e pericoloso, il francese Jean Baptiste Grange, era finito fuori già nella prima manche.

L’altro teorico rivale, lo svedese Andre Myhrer, a quel punto avrebbe dovuto vincere la gara, ma è finito solo sesto. Per l’Italia – dopo una eccellente prima manche con Manfred Moelgg 3/o e Cristian Deville 5/o – oltre al successo di Razzoli non ci sono stati oggi altri risultati significativi. Neve fracida e nebbia traditrice hanno causato errori, relegando Moelgg all’8/o posto, Cristof Innerhofer al 16/o (meglio di Kostelic) e Cristian Deville, il piu’ sfortunato, in coda alla classifica, in 22/a posizione, per un erroraccio. Domani si chiude con la gara a squadre valida per il punteggio per nazioni: l’Italia e’ solidamente al terzo posto.