Sciopero calciatori, la proposta di Oddo: “Club licenzino ma paghino l’ingaggio”

Pubblicato il 4 Novembre 2010 13:43 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 14:55

Un mese e mezzo dopo aver messo la faccia per proclamare lo sciopero, ora per sbloccare la trattativa sull’accordo collettivo tra Aic e Lega di Serie A, Massimo Oddo avanza ”a titolo personale” due proposte ”che hanno già ricevuto consensi da parte della Lega e da diversi calciatori”. La principale è la facoltà unilaterale dei club di rescindere il contratto di un giocatore dal secondo anno, pagando però i due successivi anni di stipendio fino a che il ‘licenziato’ non trovi un altro club.

In una conferenza stampa di un’ora, affiancato dagli avvocati Antonello Martinez e Paolo Rodella, il difensore del Milan ha illustrato le sue idee a proposito dei nodi cruciali della trattativa, ovvero gli allenamenti in gruppi separati, il consenso preventivo al trasferimento e la tutela sanitaria. Oddo propone ”un meccanismo che attribuisca alle società la facoltà di recedere unilateralmente dal contratto per motivi tecnici dal secondo anno di contratto in poi, salvo il diritto del giocatore di percepire integralmente la retribuzione per i due anni successivi e fino alla stipula di un nuovo contratto con un altro club”.

In questo caso il calciatore avrebbe diritto a ricevere dalla società di provenienza la differenza con l’ingaggio pagato da quella nuova. A proposito di tutela sanitaria, Oddo e gli avvocati propongono una polizza assicurativa ‘sanitaria per grandi interventi’ a carico della società che consenta al calciatore, qualora non gradisca lo specialista indicato dalla società, di rivolgersi altrove, a medici di provata esperienza.

”E’ solo una proposta personale, nata perchè dopo un incontro casuale con i vertici della Lega ho capito che poteva esserci una certa apertura”, ha ribadito più volte Oddo senza però chiarire circostanze e contenuti dell’incontro nè tantomeno quanti e quali calciatori abbiano condiviso la sua proposta. Ha invece spiegato di non averla presentata direttamente al presidente dell’Assocalciatori Sergio Campana.