Sciopero dei calciatori, Petrucci: “Evitino minacce”. Il braccio di ferro continua

Pubblicato il 24 Novembre 2010 18:48 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 19:20

”L’Aic eviti minacce e ultimatum, l’Alta Corte va rispettata”. Il presidente del Coni Gianni Petrucci prende posizione in maniera ferma sull’ipotesi di sciopero dei calciatori, ribadita in giornata dal segretario dell’Aic, Gianni Grazioli, dopo la convocazione per il primo dicembre delle parti davanti all’Alta Corte di giustizia presso il Coni. ”Gradirei – aggiunge Petrucci – più buon senso e meno muscoli”.

”L’assocalciatori non ha fatto minacce nè mostrato i muscoli. Al contrario, abbiamo dimostrato ancora una volta disponibilità, chiedendo che la Federcalcio presenti una bozza di accordo collettivo a noi e alla Lega”. Così Sergio Campana replica alle parole del presidente del Coni Gianni Petrucci, ”per il quale ho massimo rispetto, così come l’Alta Corte che non viene messa minimamente in discussione”.

”Lo sciopero resta dietro l’angolo e il 30 novembre, in assenza di accordo, prenderemo le nostre decisioni. La convocazione dell’1 dicembre presso l’Alta Corte di Giustizia del Coni non inciderà sulle nostre posizioni”. Così il segretario generale dell’Assocalciatori, Gianni Grazioli, aveva ribadito la posizione del sindacato sul tema legato al rinnovo del contratto collettivo, al termine dell’incontro informale in Federcalcio con il presidente Abete e i rappresentanti della Lega di serie A.

”Sciopero? E’ una decisione che valuterà l’Assocalciatori. Noi speriamo solo che tengano conto della convocazione da parte dell’Alta Corte di Giustizia del Coni del prossimo 1 dicembre”. Il presidente della Lega, Maurizio Beretta, non si sbilancia comunque sulla possibilità che l’Aic, come promesso, decida di scioperare nel caso non si trovasse l’accordo entro il 30 novembre. A questo punto, il sindacato dei calciatori potrebbe far slittare di qualche giorno la decisione sullo sciopero.

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Intanto la Federcalcio avrà il ruolo di ”governare una serie di incontri tecnici tra le parti”. ”E’ giusto che la Federcalcio – ha aggiunto Beretta – giochi un ruolo positivo e propositivo come le era stato assegnato. Sara’ una consulenza tecnica importante che dovrà recepire le proposte delle due parti. Credo che proprio questo possa essere il passaggio decisivo che ci aiuti ad entrare nel merito e nella scrittura dei contenuti. Adesso la palla passa ai tecnici”.

L’Alta Corte di Giustizia presso il Coni, presieduta dal dottor Riccardo Chieppa, ha quindi convocato per mercoledì primo dicembre 2010 alle ore 18, presso la sala Giunta del Foro Italico, la Federazione italiana giuoco calcio, la Lega nazionale professionisti serie A e l’Associazione italiana calciatori, in merito alla richiesta di parere formulato dalla FIGC l’11 novembre 2010 sul contratto collettivo calciatori.