Scontri Liverpool, tifoso dei Reds in coma. Due romanisti arrestati, chi sono

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 aprile 2018 20:25 | Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2018 20:28
Scontri Liverpool, tifoso inglese in coma. 5 romanisti arrestati

Scontri Liverpool, tifoso inglese in coma. 5 romanisti arrestati

ROMA – Due tifosi della Roma, Filippo Lombardi di 21 e Daniele Sciusco di 29 anni, sono stati arrestati a Liverpool con l’accusa di tentato omicidio per l’aggressione a un tifoso irlandese dei Reds, Sean Cox. L’uomo, di 53 anni, picchiato con una cinghia e scaraventato a terra prima della partita, è entrato in coma.

I due tifosi italiani sono stati individuati dagli agenti della Digos che ha viaggiato con i supporter romanisti dopo aver visionato le telecamere di sicurezza intorno allo stadio. Li hanno riconosciuti, fermati sulle tribune di Anfield e poi consegnati alle autorità inglesi. Attualmente, oltre ai due tifosi in stato di fermo per tentato omicidio, ce ne sono altri tre per danneggiamento.

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Secondo i primi accertamenti, riporta Il Corriere della Sera, i due sarebbero arrivati a Liverpool con mezzi propri e quindi senza utilizzare l’aereo degli ultra. Altri sette italiani sono stati fermati per contestazioni più lievi e potrebbero essere rimpatriati al termine dei controlli svolti dalla polizia inglese.

L’episodio è avvenuto durante gli scontri scoppiati un’ora prima della partita davanti all’Albert Pub, a pochi passi dalla curva Kop dello stadio Anfield Road. Il tifoso aggredito, che ha battuto violentemente la testa a terra, è ricoverato in coma al centro neurologico di Walton. Secondo i parenti di Cox, sentiti dal Mirror e dal Liverpool Echo, “l’aggressione sarebbe stata compiuta da 13 teppisti”.

La condanna della Roma per quanto successo:  “L’AS Roma condanna con la massima fermezza il comportamento aberrante di una piccola minoranza di tifosi che ad Anfield ha fatto vergognare il club e la stragrande maggioranza dei sostenitori giallorossi perbene” si legge in una nota pubblicata sulla versione inglese del sito ufficiale. “Nel calcio non c’è posto per questo tipo di comportamento vile – si legge anxora – e il club sta ora collaborando con il Liverpool, l’Uefa e le autorità. I pensieri e le preghiere del club – conclude il comunicato – sono con il 53enne tifoso del Liverpool in questo momento ospedale e la sua famiglia”.

L’Uefa è profondamente “scioccata” per gli incidenti di ieri a Liverpool e annuncia “provvedimenti severissimi”. È questo il senso di una nota della federazione europea che definisce “vile” l’attacco avvenuto prima della semifinale di Champions. “Il nostro pensiero – fa sapere l’Uefa – ora è rivolto alla vittima e alla sua famiglia. Gli autori di questo attacco ignobile non hanno posto nel mondo del calcio e confidiamo che saranno trattati con la massima severità”. La federazione del calcio europeo “è in attesa di ricevere i referti completi di quanto avvenuto prima di decidere sui possibili provvedimenti disciplinari”.