Scozia, vietati i colpi di testa ai calciatori under 12: ”Per prevenire il rischio di demenza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2020 20:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2020 20:48
Scozia, vietati i colpi di testa ai calciatori under 12: ''Per prevenire il rischio di demenza''

Un colpo di testa di un calciatore in una foto di archivio dell’Ansa

GLASGOW (SCOZIA) – Decisione rivoluzionaria in Scozia. La Federcalcio locale, la Scottish Football Federation, ha deciso di vietare i colpi di testa ai calciatori under 12. Questa decisione sarebbe stata presa dopo aver analizzato con cura i risultati di alcuni studi recenti condotti dall’università di Glasgow che hanno evidenziato come gli ex calciatori scozzesi avessero una probabilità 3,5 volte maggiore di morire di malattie neurodegenerative rispetto alla media nazionale.

Prima della Scozia, una decisione analoga era stata presa dagli Stati Uniti nel 2015. Però nel caso degli Usa ci si rivolgeva soprattutto agli atleti di Football Americano. Gli Stati Uniti vietarono ai giovanissimi di praticare questo sport a seguito di clamorosi scandali di ex sportivi professionisti colpiti dalla demenza. 

Questa decisione della Federcalcio scozzese ha scatenato la reazione di Peter McCabe, presidente dell’associazione Headway che combatte le malattie neurodegenerative. Le sue dichiarazioni sono riportate da repubblica.it: 

“Ci sono domande sul limite di età, secondo la speculazione, sarebbe di 12 anni. Ciò significa che un bambino di 13 anni può colpire di testa senza rischi. Come facciamo a sapere che lo è? Quindi c’è un urgente bisogno di fare ulteriori ricerche per capire quali sono i rischi, se del caso, di colpire la testa un pallone da calcio moderno”.