Scudetto al Napoli, Champions al Milan. La “spartizione” di Galliani

Pubblicato il 16 Settembre 2011 18:57 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2011 19:02

Adriano Galliani (LaPresse)

MILANO – La Champions League al Milan e lo scudetto al Napoli: Adriano Galliani è pronto a mettere la firma ”tutta la vita” su un simile epilogo di stagione, a conferma che quest’anno i campioni d’Italia difenderanno il titolo ma penseranno soprattutto ad andare il piu’ lontano possibile in Europa.

Il pareggio al Camp Nou contro il Barcellona ha regalato sensazioni positive a una squadra che pero’ domenica sera si presenta quasi dimezzata al San Paolo contro Cavani e compagni.

La lista degli indisponibili di Massimiliano Allegri e’ lunga: Kevin Prince Boateng (dolore al costato, da chiarire se c’e’ una lesione), Zlatan Ibrahimovic (in Svezia sta smaltendo il problema all’adduttore), Robinho (edema nella zona inguinale), Pippo Inzaghi (guai muscolari), Rino Gattuso (ha ancora fastidio all’occhio, servono nuovi esami), Massimo Ambrosini (lussazione alla spalla destra); oltre al lungodegente Mathieu Flamini e a Philippe Mexes, al secondo allenamento dopo oltre cinque mesi di stop. Obbligata la formazione, molto simile a quella di Barcellona: Alberto Aquilani e’ candidato a giocare alle spalle di Alexandre Pato e Antonio Cassano, mentre Luca Antonini potrebbe dare il cambio a Gianluca Zambrotta.

”Mancheranno tanti giocatori, e’ inutile fare la conta degli infortunati, giocheremo sempre in 11 – taglia corto Galliani ai microfoni di Radio Kiss Kiss -. Rispettiamo il Napoli ma non abbiamo paura di giocare al San Paolo. Ogni avversario va rispettato, avremo molte defezioni ma giocheremo sempre in 11, non ci piangiamo addosso ed affronteremo una grande sfida”.

Da Napoli Walter Mazzarri si e’ lamentato invece perche’ la sua squadra, impegnata mercoledi’ scorso a Manchester, arrivera’ al big match con un giorno in meno di riposo rispetto ai rossoneri. ”Nello scorso campionato sembrava che Mazzarri volesse scegliere l’arbitro per Milan-Napoli, adesso tira fuori il discorso del giorno in piu’… – ha osservato Allegri in una intervista a ‘Il Mattino’ – In Europa si gioca o martedi’ o mercoledi’, e’ questo il regolamento. Altrimenti avrebbe potuto fare Mazzarri il calendario di campionato e Champions”.

Piu’ soft e’ stato Galliani. ”Lo scorso anno il Napoli ha giocato in Europa League, dunque ormai e’ abituato, noi lo facciamo da 25 anni, tutti i grandi club devono avere questo tipo di cultura, bisogna essere attrezzati”, ha sottolineato l’ad rossonero, che ha inquadrato cosi’ la sfida del San Paolo: ”E’ Napoli-Milan, non De Laurentiis-Berlusconi o Mazzarri-Allegri. Nel calcio tutto passa, dai dirigenti ai giocatori, restano solo due grandi club che si affrontano domenica sera. Qualcuno vincera’ o perdera’, viviamo bene lo sport. L’altra sera abbiamo pareggiato a Barcellona e loro ci hanno fatto i complimenti e dato pacche sulle spalle, nonostante avessimo recuperato lo svantaggio nel recupero”. ”Vediamo – e’ l’auspicio di Galliani – se riusciamo a fare cosi’ anche noi, a cominciare dal sottoscritto”.