Sebastian Vettel via radio: “Ho fatto una gara di m…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2015 8:34 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2015 8:34
Sebastian Vettel (foto Ansa)

Sebastian Vettel (foto Ansa)

ROMA – Sebastian Vettel in Messico, tamponato da Ricciardo alla prima curva e sprofondato all’ultimo posto per la foratura della gomma posteriore destra,  si è innervosito e, nella foga di rimontare, prima è andato in testacoda al 17° giro, rovinando le gomme, poi si è schiantato contro le barriere al 51° giro, quando stava spingendo fortissimo. “Scusatemi — ha detto affranto via radio al suo ingegnere Adami —. Ho fatto una gara di m…”. Vettel non ha cercato scuse: “Non sono orgoglioso, non ho fatto quello che avrei potuto per me e la squadra. Dobbiamo cercare il perché della cattiva partenza. Non ho capito Ricciardo dove voleva andare. Senza la foratura, avremmo lottato per vincere, la macchina era molto veloce, con prestazioni simili alle Mercedes. Però ho fatto due errori, colpa mia, e pagato un prezzo altissimo”.

“E’ una lezione di umiltà, per diventare grandi bisogna toccare il cielo con il dito ma tenere i piedi per terra. Oggi siamo finiti per terra, dobbiamo imparare”. Così Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, commenta il ritiro di Vettel e Raikkonen nel corso del Gran Premio del Messico di Formula 1. “La squadra è motivata, quest’anno la squadra c’è – garantisce – siamo in F1, certe cose possono capitare”. “Oggi i piloti hanno avuto più problemi di quello che dovevano. Partiamo da qui e guardiamo avanti, oggi abbiamo imparato quello che non dobbiamo fare. La macchina era forte”, ha proseguito Arrivabene. Sul ritiro di Vettel: “Sebastian non deve chiedere scusa come noi non dobbiamo chiedere scusa a lui, siamo una squadra”.