Seconde squadre in Serie C, lunedì uscirà il bando con i paletti previsti

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 maggio 2018 22:14 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2018 22:14
Seconde squadre Serie C, lunedì uscirà il bando con i paletti previsti

Seconde squadre in Serie C, lunedì uscirà il bando con i paletti previsti
Ansa

ROMA – La Federcalcio va avanti sul progetto seconde squadre, a ore la definizione del progetto, ma in forma diversa [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] da quella annunciata dal vicecommissario Costacurta (il cui progetto raccontato ieri a una rivista risaliva a una ventina di giorni fa).

Nuovi particolari sono stati resi noti dal presidente della Serie C, Gabriele Gravina, che ha annunciato per lunedì “un comunicato in cui spiegheremo il bando e tutti i paletti richiesti”, ma c’è già chi, come il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non gradisce l’idea di far giocare le seconde squadre in serie C, che ritiene “poco allenante e anche mortificante” per giovani da far crescere.

Gravina ha in parte scalzato il paletto che la LegaPro aveva posto di non cominciare prima del 2019/20 – “stiamo alla finestra”, ha detto – e anche quello sui numeri delle squadre ammesse, pur continuando a difendere i ripescaggi. “Era previsto un criterio secondo cui se dovesse accedere in serie C una sola squadra ‘satellite’ dovrebbe essere quella del club con il miglior piazzamento in campionato – ha spiegato Gravina – ma va rivisto perché sarebbe ingiusto tenere fuori club che hanno vivai importanti, come l’Atalanta che è il fiore all’occhiello dell’Italia, oppure la Fiorentina e la Roma”.

Sono infatti numerosi i club di A interessati, tra i quali lo stesso Napoli. “A me non sta bene una squadra in serie C – ha dichiarato de Laurentiis -. Una seconda squadra dove possono giocare pure gli esuberi della prima un conto è farla giocare in serie B, un altro in C. Lì si gioca a calci negli stinchi, si rischiano infortuni. Ne ho parlato a lungo in passato, però probabilmente alla fine decideranno per qualcosa che non accontenterà tutti”. Un fronte su cui la Figc cerca il massimo del consenso è invece quello del nuovo ct.

Il 13 maggio Roberto Mancini chiuderà il campionato con lo Zenit San Pietroburgo; in queste ore sono avviati i colloqui col club da parte del tecnico per comunicare la decisione di chiudere il contratto ancora in essere. L’accordo non prevede penali, ma i rumors davano il club russo indispettito per la mancata qualificazione in Europa e per le modalità con le quali Mancini si e’ accordato con la federcalcio italiana: resta da vedere se e quale opposizione farà lo Zenit.

Uno scenario ‘apocalittico’ riaprirebbe le porte a un ipotesi Conte (che saluterà il Chelsea il 20 maggio), ma la soluzione Mancini resta prioritaria in via Allegri.

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