Us Open, Serena Williams sconfitta da Naomi Osaka. Insulti al giudice: “Sei un ladro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2018 9:54 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2018 10:20
Us Open, Serena Williams sconfitta da Naomi Osaka: la ventenne giapponese entra nella storia

Us Open, Serena Williams sconfitta da Naomi Osaka: la ventenne giapponese entra nella storia (Foto Ansa)

NEW YORK – Si chiama Naomi Osaka, ha solo 20 anni e arriva dal Giappone la nuova regina degli Us Open: è lei che ha sconfitto il ‘totem’ Serena Williams, diventando la prima tennista del suo Paese a trionfare in un Major.

Per l’americana si tratta dell’ennesimo sogno distrutto a Flashing Meadows: dopo il sogno infranto da Roberta Vinci tre anni fa che le impedì di conquistare il grande Slam, oggi la neo-mamma, 37 anni ex n.1 del mondo, si è dovuta arrendere alla Next Gen del Sol Levante, 21 anni a ottobre, che l’ha battuta in due set col punteggio di 6-2 6-4 dopo 1h e 21′ di gioco.

Una finale a sorpresa che ha regalato anche un rovente fuori programma con la polemica della furibonda padrona di casa nei confronti del giudice di sedia, Carlos Ramos. La strafavorita americana, numero 26 Wta ma accreditata della 17esima testa di serie, ha visto così sfuggire ancora una volta il 24mo Slam della carriera, che le sarebbe valso il record eguagliato di Margaret Court.

Eppure la ex n.1 del modo era partita forte nel primo set, prima di vedere scappar via l’avversaria che ha infilato addirittura cinque game consecutivi, di cui due break, per il 5-1. Una Serena lontana parente della tennista ammirata poche ore prima contro la Sevastova e che ha inanellato errori su errori (4 doppi falli, 14 errori non forzati e appena il 44% di punti sulla seconda) e che nulla ha potuto se non cedere il primo set 6-2 alla più giovane avversaria.

Nel secondo set sembra che le previsioni della vigilia possano concretizzarsi, considerando anche l’abitudine di Serena ad entrare in partita tardi: riesce a strappare la battuta all’Osaka nel quarto gioco e sembra che tutto possa filare liscio per lei, ma a complicarle la vita ci si mette prima l’avversaria e poi lei stessa, che comincia ad inveire, furibonda, contro il giudice di sedia (“Mi devi delle scuse, sei un ladro”, ha urlato Willams all’arbitro Carlos Ramos, e ancora: “Preferirei perdere piuttosto che imbrogliare”) per alcune chiamate dubbie.

Un nervosismo che le fa perdere immediatamente il servizio e quel controbreak decide il match perché la giapponese piazza il break anche nel settimo game e va servire per il match nel decimo che chiude alla grande nonostante Serena le annulli il primo dei due match point: sul secondo la giovane nipponica non sbaglia e centra il successo e la storia.