Serie A. 34a. Risultati: Juventus resta a più otto sulla Roma a 4 dal termine

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Aprile 2014 23:55 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2014 23:56

Serie A – 34a Giornata – Commento e risultati.

Juventus ad un passo dal suo terzo scudetto consecutivo. A quattro giornate dal termine del campionato, i bianconeri hanno conservato gli otto punti di vantaggio sulla Roma che, battendo la Fiorentina, ha conseguito la matematica qualificazione alla prossima Champions League.

I tre punti della Juventus contro i felsinei sono stati però sudati e non poco dai padroni di casa. Il Bologna infatti nel primo tempo è riuscito a imbrigliare la squadra di Conte, per poi capitolare solo nella ripresa di fronte alla prodezza balistica di Paul Pogba. Il francese è stato tra i migliori in campo, al pari di Sebastian Giovinco. Il centrocampista è al centro di numerosi voci di mercato che lo danno come obiettivo del Psg, ma nel frattempo il tifo bianconero ha già tracciato la linea guida da seguire in estate: come cantato dagli ultrà dopo il gol segnato, Pogba non si vende.

La Roma vince anche a Firenze, come già l’anno scorso, e porta a sette il numero dei successi consecutivi: per lo scudetto non le servirà visto che la Juve continua ad andare più forte ma la squadra di Garcia ha blindato ormai il secondo posto che le consentirà di accedere direttamente alla prossima Champions League.

Ai giallorossi basta il gol di Nainggolan, al 26′ del primo tempo, su assist delizioso di Ljajic, fischiatissimo ex, alla prima da avversario al Franchi. Per il belga-indonesiano, protagonista in settimana del caso della lite in strada con la moglie, si tratta del secondo gol con la maglia della Roma.

La Fiorentina, che come già un anno fa contro i giallorossi si è infuriata con l’arbitro Mazzoleni invocando due rigori (uno soprattutto sul finire del primo tempo), non è riuscita a raddrizzare il match e così adesso vede il quarto posto minacciato dall’Inter distante solo 2 punti dopo la vittoria di oggi a Parma. Montella, che contro la propria ex squadra ha sempre perso da quando guida i viola (cinque confronti e altrettanti ko), adesso dovrà essere bravo a tenere sulla corda i suoi attesi non solo ad un decisivo finale di campionato ma anche e soprattutto alla finale di Coppa Italia. Già nei primi minuti le due squadre hanno collezionato occasioni da rete: clamorosa quella fallita al 9′ da Gervinho, non in serata, che, solo davanti a Neto, su passaggio di Ljajic, ha spedito a lato.

I viola sono arrivati al tiro con Cuadrado e Borja Valero. Entrambi alle prese con assenze pesanti (Gomez, Rossi e Mati Fernandez tra i viola, Benatia, Strootman e Destro tra i giallorossi), Montella ha confermato gli stessi che hanno vinto a Verona, Garcia ha schierato una difesa tutta brasiliana, ritrovato Pjanic dopo la squalifica, confermato Nainggolan a centrocampo e in attacco Ljajic nel tridente con Totti e Gervinho.

E proprio l’ex Cagliari ha sbloccato il risultato, festeggiando con le mani il gesto del cuore. La Fiorentina ha provato a rimettersi in corsa ma era poco veloce e non sempre lucida. E poco prima dell’intervallo ha protestato fortemente per un tocco sospetto di Totti in area su punizione di Ilicic.

Mazzoleni ha lasciato correre beccandosi i fischi dei sostenitori fiorentini e le lamentele di Montella. Nella ripresa l’ingresso di Matri non ha fruttato quanto sperava il tecnico viola, la sua squadra non ha mai davvero seriamente impegnato De Sanctis mentre la Roma si limitava a presidiare e a colpire ogni tanto con le sue ripartenze, impegnando Neto con alcuni tiri in corsa, come quello di Dodò.

Finale con i viola in avanti ma senza trovare la giusta mira. E quando Matri ha invocato il rigore per un tocco di Toloi si è visto sventolare il cartellino giallo per proteste.

L’Inter si fa un super regalo pasquale vincendo 2-0 a Parma e mettendo cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici nella rincorsa per l’Europa League.

La qualificazione nearazzurra comincia a prendere forma mentre alle sue spalle sale con autorità il Milan, che regola 3-0 un fragile Livorno ottenendo la quinta vittoria consecutiva.

Il Napoli perde l’ennesima chance di continuare a sperare nel secondo posto non riuscendo ad andare oltre il pari in casa dell’Udinese

 Spettacolari colpi di scena all’Olimpico con Lazio e Torino che si rincorrono fino al 3-3 in recupero che non serve a nessuno, la qualificazione europea infatti si allontana decisamente.

Continua a volare il Verona che, nel derby delle sorprese del campionato, batte 2-1 in trasferta l’Atalanta col gol n.18 di Luca Toni mentre bel colpo del Cagliari che si toglie la soddisfazione di battere fuori il Genoa in rimonta con Sau e Ibarbo. E’ una giornata che rimescola le carte anche in zona salvezza: il Catania batte 2-1 una Samp ormai in vacanza e, soprattutto, il Sassuolo ottiene tre punti pesantissimi vincendo in casa del Chievo e inguaiandolo.

Ora,  ci sono cinque squadre in sette punti. Se Catania e Livorno sembrano messe male, le altre tre sono distanziate da appena due punti. Il Napoli fa harakiri nonostante il 13/o gol di un sempre positivo Callejon e si fa raggiungere dall’Udinese per un errore di Reina, anche se l’azione e’ viziata da un fuorigioco messo in luce dal replay e difficile da indovinare in diretta.

Giochi quindi ormai fatti con Juve e Roma ai primi due posti. Si infiamma la corsa per i due posti disponibili per l’Europa League (il terzo e’ comunque della Fiorentina) in una giornata contrassegnata da quattro vittorie esterne. Uno lo prenota l’Inter vincendo a Parma in una gara complicata: Cassano sbaglia un rigore anche per merito di Handanovic, legni di Cambiasso e Lucarelli, espulsione per somma di ammonizioni di Paletta, immediato gol di Rolando e bis finale di Guarin.

Il Parma viene quindi raggiunto dal Milan che segna il primo gol con Balotelli che e’ viziato da un fallo su Castellini, poi i rossoneri legittimano la vittoria con una prodezza di Taarabt e sigillo del redivivo Pazzini. Follie e prodezze all’Olimpico: alla Lazio non bastano il gol-vendetta di Mauri dopo le polemiche con Meggiorini e una doppietta di Candreva (a quota 11) visto che il Toro rischia di vincere con l’ex romanista Tachtsidis e il 20/o gol di Immobile: il pari allontana pero’ entrambe dall’Europa.

Vibrante la corsa per la salvezza: il 13/o gol di Berardi fa male al Chievo che sembrava ormai salvo, ora invece dovra’ penare fino all’ultimo per togliersi dai guai. Se la lotta in testa e’ virtualmente chiusa, il campionato regalera’ tante altre emozioni nelle ultime quattro giornate visto lo scoppiettante ritmo dei turni recenti.

Risultati e marcatori

FIORENTINA-ROMA 0-1, gol: Radja Nainggolan 25′ 

Fiorentina: Neto, Tomovic, Gonzalo, Savic, Pasqual, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Cuadrado, Ilicic, Matos. A disp: Rosati, Lupatelli, Roncaglia, Compper, Bakic, Joaquin, Anderson, Vargas, Wolski, Ambrosini, Matri, Diakite. All. Montella.
Roma: De Sanctis, Dodò, Toloi, Castan, Maicon, Nainggolaan, De Rossi, Pjanic, Ljajic, Gervinho, Totti. A disp: Lobont, Skorupski, Romagnoli, Jedvaj, Torosidis, Taddei, Bastos, Ricci, Florenzi, Mazzitelli, Marin. All. Rudi Garcia.

JUVENTUS-BOLOGNA 1-0, gol: Paul Pogba 64′.

Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Ogbonna, Chiellini, Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Llorente, Giovinco.
A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Padoin, Pepe, Vidal, Tevez, Vucinic, Quagliarella, Osvaldo.
Allenatore: Antonio Conte.

Bologna (3-5-1-1): Curci; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Garics, Friberg, Pazienza, Christodoulopoulos, Morleo; Ibson, Cristaldo.
A disp.: Stojanovic, Malagoli, Mantovani, Cech, Perez, Laxalt, Perez, Moscardelli, Acquafresca, Paponi, Bianchi. All.: Ballardini

ATALANTA-HELLAS VERONA 1-2 Donati 52′, Toni 67′ e Denis 87′  

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Nica, Benalouane, Yepes, Brivio; Raimondi, Baselli, Carmona, Bonaventura; Livaja, Denis.
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Cirigliano, Donati, Hallfredsson; Iturbe, Toni, Marquinho.

CATANIA-SAMPDORIA 2-1 Leto 44′, Okaka 60′, Bergessio 62′  

CATANIA (4-3-3): Frison; Peruzzi, Gyomber, Spolli, Monzon; Izco, Lodi, Plasil; Barrientos, Bergessio, Leto.
SAMPDORIA (4-3-3): Fiorillo; Fornasier, Mustafi, Regini, Costa; Bjarnason, Salamon, Renan; Wszolek, Okaka, Sansone.

CHIEVO-SASSUOLO 0-1 Berardi 40′ 

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Agazzi; Frey, Dainelli, Cesar, Sardo; Radovanović , Rigoni, Guana; Hetemaj; Paloschi, Théréau.
SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Antei, Cannavaro, Longhi; Biondini, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Zaza, Floro Flores.

GENOA-CAGLIARI 1-2 De Maio 4′, Sau 36′, Ibarbo 82′ 

GENOA (3-4-3): Perin; Burdisso, De Maio, Marchese; Motta, Sturaro, Bertolacci, Antonelli; Konaté, Gilardino, Sculli.
CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Eriksson; Ibraimi; Sau, Ibarbo.

LAZIO-TORINO 3-3 Mauri 44′, Kurtic 57′, Candreva 60′ (rigore) e 94′, Tachtsidis 77′, Immobile 89′  

LAZIO (4-3-3): Berisha; Cavanda, Novaretti, Biava, Radu; Biglia, Ledesma, Lulic; Candreva, Mauri, Keita.
TORINO (3-5-2): Padelli; Moretti, Glik, Bovo; Maksimovic, Kurtic, Vives, El Kaddouri, Darmian; Meggiorini, Immobile.

MILAN-LIVORNO 3-0 Balotelli 43′, Taarabt 50′ e Pazzini 83′ 

MILAN (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Rami, Mexes, Constant; De Jong, Montolivo; Taarabt, Kakà, Robinho; Balotelli.
LIVORNO (3-4-1-2): Bardi; Valentini, Rinaudo, Castellini; Piccini, Benassi, Duncan, Mesbah; Greco; Paulinho, Emeghara.

PARMA-INTER 0-2 Ronaldo 47′ e Guarin 89′. Cassano ha fallito un rigore al 43′ 

PARMA(4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Molinaro; Gargano, Marchionni, Parolo; Biabiany, Cassano, Palladino.
INTER (3-5-2): Handanovic; Campagnaro, Samuel, Rolando; D’Ambrosio, Hernanes, Cambiasso, Kovacic, Nagatomo; Palacio, Icardi.

UDINESE-NAPOLI 1-1 Callejon 39′, Fernandes 54′ 

UDINESE (4-3-2-1): Scuffet; Heurtaux, Danilo, Domizzi, G. Silva; Pinzi, Badu, Allan; Fernandes, Pereyra; Muriel.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Reveillere, Henrique, Fernandez, Ghoulam; Behrami, Inler; Callejon, Hamsik, Insigne; Zapata.

Foto LaPresse.