Serie A. 7a. Inter-Napoli 2-2, Milan espugna Verona 3-1, Lazio ok a Firenze 2-0

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2014 23:13 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2014 13:10
Serie A. 7a. Risultati diretta. Inter-Napoli, Verona-Milan e Cagliari-Sampdoria

Walter Mazzarri (LaPresse)

ROMA – Settima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A (classifica e calendario).  Milan e Lazio bussano forte alla porta dell’alta classifica con successi pesanti in trasferta che li riportano a pensare in grande. Alle spalle della Juve che torna a sentire il fiato della Roma dopo i risultati degli anticipi, la situazione si fa fluida. La Sampdoria in vantaggio di due gol si fa rimontare e rischia in dieci il ko con il Cagliari di Zeman pur mantenendo il terzo posto grazie alla sconfitta dell’Udinese a Torino, mentre il Milan di super Honda strapazza un ingenuo Verona e arpiona il quarto posto; la Lazio con una gara caparbia e intelligente manda il tilt una Fiorentina inconcludente anche per le eterne assenze di Rossi e Gemez.

I biancazzurri risalgono a 12 punti, danno uno schiaffone alle ambizione dei viola e si riportano in zona qualificazione europee. Il match clou della giornata, Inter-Napoli finisce 2-2: succede tutto nella ripresa con i partenopei per due volte avanti grazie a Callejon (in testa alla classifica marcatori con 6 reti con Tevez e Honda) e subito raggiunti dai nerazzurri con Guarin prima e Hernanes poi praticamente allo scadere.

La squadra di Mazzarri interrompe la striscia negativa, quella di Benitez continua quella positiva ma per entrambi i tecnici c’è ancora molto da lavorare, soprattutto in difesa.

In attesa del posticipo di domani Genoa-Empoli vittorie al fotofinish per Atalanta e Palermo nelle sfide combattute con Parma e Cesena. Aveva ragione Mihajlovic, con Samp e Cagliari spettacolo assicurato. I liguri dimostrano di avere un andamento da grande squadra. Gabbiadini segna in acrobazia sulla solita ingenuita’ dei sardi, poi tocca a Obiang siglare il raddoppio con una potente conclusione da fuori area.

Nella ripresa zemaniani alla riscossa con attacchi furibondi, fuori Cacciatore e rigore che Avelar trasforma riportando in corsa il Cagliari. Poi Sau ottiene il pari con una bella girata dentro l’area.

Alla fine sono i sardi a recriminare per le molte occasioni create in superiorita’ numerica: ma la cena scommessa tra i due tecnici viene rimandata al girone di ritorno. E’ il Milan che torna prepotentemente in auge con un netto successo a Verona indirizzato da una svirgolata alla Ridolini del brasiliano Marques.

Poi i rossoneri dilagano con gli spunti finalizzati da Honda che con una doppietta si porta alla ragguardevole cifra di sei gol in sette partite. Il Verona riduce le distanze con Lopez ma Mandorlini non puo’ fare miracoli senza Jorginho, Iturbe e i giocatori ceduti per esigenze di mercato. Per i rossoneri un’iniezione di fiducia con Inzaghi che ricomincia a sperare in una stagione significativa.

La Lazio continua il suo trend positivo vincendo con perizia in casa di una Fiorentina bella ma sterile, che sente forse troppo l’atmosferta da derby (gli ex giallorossi Pizarro, Aquilani, Montella) e subisce la praticita’ del gruppo di Pioli con il solito Candreva (due assist) decisivo. Segna il quinto gol Djordjevic, incidono poco i baby Babacar e Bernardeschi, Aquilani e’ sfortunato con un palo in acrobazia sullo 0-1, poi alla fine Lulic firma il raddoppio.

Quagliarella batte Di Natale 1-0: nella sfida tra ex compagni il granata di testa ottiene tre punti per un Torino che torna competitivo ma l’Udinese di Stramaccioni sfiora il pari e non esce ridimensionata dal confronto. Tanto agonismo nelle sfide salvezza con l’Atalanta che trafigge il Parma nel recupero su un errore di Mirante e conclusione vincente di Boakye.

Per i bergamaschi il primo gol in casa dall’anno scorso, per il Parma fanalino di coda della classifica la situazione (mentre il Chievo ha licenziato Corini) si fa pesante. Vittoria in recupero anche per il Palermo con Gonzalez che confeziona tre punti vitali a spese del Cesena, ma la lotta per non retrocede si annuncia incandescente.

Foto Ansa.