Serie A, caos date per la nuova stagione. Gravina pensa ai playoff

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 10:15 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 10:15
Serie A, caos date per la nuova stagione

Serie A, caos date per la nuova stagione. Gravina pensa ai playoff (foto ANSA)

Gravina vorrebbe i playoff nella prossima stagione di Serie A. Un cambio di format dovuto al possibile ritardo della partenza del campionato.

E’ Alessandro Bocci, sul Corriere della Sera, a svelare quale sarebbe l’ultima trovata del presidente della Figc per la prossima Serie A. Il campionato, spiega il giornalista, aveva già trovato un accordo per il secondo weekend di settembre, come in Inghilterra e Spagna. Negli ultimi tempi però, più di un presidente, a cominciare da De Laurentiis del Napoli, ha manifestato le sue perplessità, chiedendo una ripartenza ritardata il 3 ottobre. 

Se non si dovesse partire il 12 o il 19 settembre il format è a rischio per l’Europeo, previsto per giugno 2021. E così sarebbe nata in Gravina l’idea di proporre al Consiglio Federale di cambiare il format del campionato. Una scelta che sarà discussa nel prossimo Consiglio di Lega previsto per il 4 agosto.

Un cambio per far sì che il ct Mancini possa preparare al meglio la Nazionale per il campionato Europeo. E proprio pensando all’Europeo, riferisce Bocci, l’idea sarebbe quella di snellire la stagione, liberando qualche data.

Gravina potrebbe proporre alla Serie A due gironi da 10 squadre, con andata e ritorno su 18 turni, più playoff per dodici squadre e playout per otto squadre. Una soluzione di emergenza, che difficilmente troverebbe il consenso della società e delle televisioni (che hanno già pagato per un tot di partite). 

Il problema del protocollo sanitario

Inoltre c’è un problema sul protocollo sanitario, molto dispendioso e secondo Gravina: “Sono molto ma molto preoccupato per la prossima stagione. Le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato” ha detto il presidente della Figc lanciando un grido d’allarme a proposito del protocollo sanitario applicato al calcio.

E’ inapplicabile d’ora in avanti. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro paese – spiega Gravina a La Politica nel Pallone – e bisogna continuare a tenerne conto, ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, ma immaginare di continuare ad applicarlo sino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, è impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori. Bisogna trovare delle altre soluzioni”. (fonte CORRIERE DELLA SERA)