Serie A: il catenaccio del Cesena mette in crisi il Napoli

Pubblicato il 1 Febbraio 2012 23:13 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2012 23:13

NAPOLI – E’ la solita storia. Ormai tutti arrivano al San Paolo e fanno il catenaccio. Il Cesena fa le barricate e si porta a casa un pareggio (0-0) preziosissimo. Il Napoli e’ in crisi, impossibile nasconderlo. Gli avversari hanno capito come affrontare gli azzurri e l’unico che non ha capito le contromisure e’ Mazzarri.

Anche Arrigoni si affida al modulo preferito dalla quasi totalita’ degli allenatori che affrontano i partenopei, vale a dire il 3-5-2, che in realta’ e’ un ermetico 5-3-2 in cui i tre centrocampisti, quando il Napoli e’ in fase offensiva, si schierano davanti alla linea dell’area di rigore, portando ad otto i giocatori difendenti. Il tecnico dei romagnoli snatura il suo abituale 4-4-2 per adeguare la tattica all’avversario. La parola d’ordine e’: chiudere tutti gli spazi sulle fasce laterali e spuntare le armi offensive del Napoli, gia’ indebolito in attacco dall’assenza per squalifica di Lavezzi.

I padroni di casa non riescono a vincere ed a gettarsi alle spalle, almeno per un po’, le polemiche ed i malumori che erano seguiti alla sconfitta di Genoa. Invece la crisi si aggrava ed ormai le prime posizioni della classifica si fanno sempre piu’ lontane.    Il Napoli e’ il solito Napoli che davanti al catenaccio avversario non riesce ad orientarsi. Mazzarri non vuole cambiare tattica o, forse, non sa come fare per snidare l’avversario.

All’inizio lascia in panchina Hamsik e manda in campo Dzemaili, probabilmente nell’illusione che pareggiando il conto degli uomini a centrocampo, possa stringere piu’ facilmente d’assedio i romagnoli, fino a provocarne la capitolazione. Nulla di piu’ sbagliato. In queste condizioni, invece, Cavani e Pandev finiscono per essere sempre circondati da uno stuolo di avversari. Come se al Napoli non bastassero i propri guai, ci si mettono anche Banti (un arbitro capace di espellere Arrigoni ed ammonire nove giocatori, quasi sempre senza necessita’, forse solo per dimostrare soltanto di essere autoritario) ed i suoi collaboratori che vedono due fuorigioco inesistenti degli azzurri su azioni offensive.

Nel Napoli, oltre a Lavezzi, manca Cannavaro acciaccato ed e’ assente all’inizio anche Hamisk. Arrigoni fa a meno di Mutu (che e’ rimasto in Romagna) e non puo’ ancora disporre dei nuovi acquisti Iaquinta, Santana e Del Nero. Va invece subito in campo l’esterno ceco Pudil, prelevato dal Granada.

La partita e’ un noioso monologo degli azzurri che non hanno uno straccio di idea su come scavalcare la poderosa barriera difensiva dei romagnoli. Le occasioni sono poche (due, nitide, con Cavani e nulla piu’). Il Cesena, e’ vero, non offre un bello spettacolo, ma in certi frangenti non si puo’ andare troppo per il sottile. I romagnoli portano meritatamente a casa un punto che potrebbe tornare molto utile alla fine del campionato.