Serie A: Inter a -5 dal Milan con una gara in meno

Pubblicato il 7 Febbraio 2011 10:54 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2011 10:54

FC Inter

MILANO- Non si ferma il Leonardo-Express. Alla settima perla in campionato – l’ottava su nove gare giocate da quando il brasiliano si e’ seduto sulla panchina nerazzurra – l’Inter arriva a cinque punti dal Milan e, con una partita ancora da recuperare, inizia a pregustare l’incredibile ‘remuntada’. Pensiero dolce, soprattutto se l’ennesimo passo in avanti arriva dopo una vittoria sulla Roma al termine di una partita a dir poco spumeggiante, ben giocata da entrambe le squadre in una girandola di emozioni e tanta qualita’. Pronti via e Leonardo mostra di gradire il mercato invernale condotto dalla sua societa’. Nel 4-3-1-2 di ordinanza il brasiliano, che ammaina propositi di tridente, schiera tre dei quattro nuovi – Ranocchia, Kharja e Pazzini – lasciando solo l’ultimo arrivato, Nagatomo, in panchina.

Sulla fascia sinistra, scorrazza Zanetti, mentre a destra Maicon bagna le 200 presenze ufficiali in maglia interista. A sedere, a dimostrazione della rinnovata abbondanza di casa Moratti, Milito e Pandev, mentre Sneijder mette la sua fantasia a disposizione del ‘Pazzo’ e del ‘solito’ Eto’o. Speculare, sul fronte giallorosso, il modulo di Ranieri, orfano dell’influenzato Totti.

Dietro la coppia Borriello-Vucinic, spazio all’estro felpato di Menez, sostenuto dai muscoli di De Rossi, Perrotta e Simplicio in mezzo al campo. Sara’ la voglia di restituire alla Roma la sconfitta dell’andata oppure la scarica di adrenalina regalata dal Genoa – con il Milan sempre piu’ vicino -, l’Inter parte subito a razzo.

Nemmeno tre minuti e Maicon serve Sneijder al limite dell’area: un’occhiata alla porta e l’olandese – alla seconda rete dopo quella del San Nicola – lascia partire un sinistro tagliente che si infila all’incrocio. Pur coriacea, con Borriello a scaldare i guantoni di Julio Cesar dopo una bella serpentina, la Roma subisce la veemenza nerazzurra. Pazzini e Maicon ci provano da fuori, mentre Kharja e Cambiasso regalano geometrie e dinamismo. Le stesse che, sul versante opposto, cominciano a fornire De Rossi e Simplicio, ben supportati da Vucinic e Menez. Proprio il montenegrino regala a Cassetti la palla per l’appoggio in rete di Simplicio, mentre il francesino esalta i riflessi di Julio Cesar che, nella stessa azione, dice no due volte a lui e una a Borriello.

E’ passato si e no un quarto d’ora, e la ‘classicissima’ degli ultimi anni non tradisce la sua anima frizzante e divertente. Due gol, poche barricate e tanti piedi buoni. Come quelli di Sneijder: punizione dal limite, ribattuta di Julio Sergio e Eto’o che non ci arriva per un soffio. San Siro, in una serata dal clima mite, non ha certo di che annoiarsi. Ci riprovano Sneijder da fuori e persino Ranocchia di testa; oltre a Simplicio, che costringe Julio Cesar a una uscita sui suoi piedi. Fuochi d’artificio, insomma, cui partecipa anche Eto’o. Il Re leone caracolla in area, diagonale non irresistibile che beffa Julio Sergio per il 2-1. Giusto per non farsi mancare niente, il Meazza regala a Tagliavento una bella ‘panolada’, per un’ammonizione non gradita a Kharja; Sneijder qualche altra magia e Borriello, da buon ex milanista, costante apprensione. Con il passare dei minuti, vissuti i primi 45 ai cento all’ora, la partita si assesta su ritmi piu’ ‘umani’, ma non smette di regalare emozioni. Al quarto d’ora della ripresa, Pazzini fila in area, Burdisso lo atterra: fallo da ultimo uomo, rosso diretto per l’ex nerazzurro, rigore di Eto’o e 3-1.

L’uomo in piu’ rasserena l’Inter, San Siro si spella le mani per il ‘Pazzo’, sostituito da Milito, e per Thiago Motta, neo convocato in Nazionale, che devia in rete di testa un assist di Eto’o. Sembrano scorrere i titoli di coda, il Meazza festeggia, saluta l’esordio di Nagatomo e non si impensierisce per il 4-2 di Vucinic. Invece Loria, dopo un palo di Juan, segna il 4-3. E’ la penultima emozione. Al 90′ Cambiasso fa 5-3 su azione di Eto’o e lo stadio esplode: ”Milan, stiamo arrivando”.