Serie A: Ibra non basta, il Lecce ferma il Milan sull’ 1-1

Pubblicato il 17 Gennaio 2011 8:18 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2011 8:20

Lecce Milan

Una prodezza di Zlatan Ibrahimovic non basta al Milan capolista, che stecca nel Salento, dove rimedia solo un punticino contro un Lecce che, a conti fatti, ha meritato il pareggio. Alla magia dello svedese (su rilancio della difesa rossonera, stop fuori area tra due avversari e pallonetto beffardo per superare Rosati) ha replicato a 10′ dalla fine Olivera, lasciato solo sul dischetto per raccogliere, di piede, un angolo.

Milan lento e prevedibile, incapace di scardinare un attento Lecce che Luigi De Canio ha schierato con estrema prudenza, lasciando pochi spazi agli avversari. Amelia è stato inoperoso per gran parte della partita, a dimostrazione che i leccesi hanno badato esclusivamente a non prenderle; ma non è che Rosati, sull’altro fronte, sia stato molto impegnato dai rossoneri.

Con Robinho fuori perché influenzato e Cassano in panchina per un tempo e mezzo, Pato è stato il “grande assente” dei suoi. Il “Papero”, svogliato e indisponente, si è preso più volte le ramanzine di Gattuso e Ibrahimovic, e solo tardivamente – a metà ripresa – Allegri lo ha sostituito con Cassano. Manovra involuta e prevedibile quella della capolista. Seedorf a corrente alternata, Ibra spesso isolato e abbandonato al suo destino. Sbadigli, tanti. Occasioni da rete, zero.

Di contro il Lecce, con una disposizione tattica abbastanza speculare, ha cercato di offendere con rapide azioni in contropiede, che però le attente chiusure del rientrante Nesta hanno neutralizzato. Ripresa, e Ibra sale sul palcoscenico con la rete spettacolare e geniale che premia, oltre misura, la sua squadra.

I rossoneri sembrano rinfrancati dal vantaggio e continuano a menare la danza. Ibra, sempre lui (15′), si scopre in versione assist, serve Seedorf che solo davanti a Rosati getta alle ortiche il raddoppio. Lo sventato pericolo scuote il Lecce, ma Amelia (16′), è prodigioso e con un riflesso si oppone al neoentrato Giacomazzi. Nel Milan c’è spazio per Antonio Cassano, che al 27′ rileva Pato e ritorna sul campo degli ‘odiati’ cugini leccesi dove 11 anni fa esordi’ in serie A. Il barese è accolto da un boato di fischi.

I padroni di casa non si perdono d’animo e con Piatti al 37′ centrano un palo. Sugli sviluppi del successivo angolo Olivera trova il meritato pareggio. Nei minuti finali il Milan si getta all’arrembaggio alla ricerca del gol-vittoria, con Cassano sugli scudi, autore di un paio di irresistibili azioni e di assist pero’ sprecati da Seedorf e Ibrahimovic.