Serie A, le pagelle: Juventus e Udinese top, Genoa e Roma flop

Di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 14 Maggio 2012 13:40 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2012 13:48

La Juventus di Antonio Conte (LaPresse) ha vinto lo scudetto

ROMA – Le pagelle del campionato italiano di calcio di Serie A stagione 2011/2012: la Juventus di Antonio Conte, vincitrice dello scudetto, è al primo posto, completano il podio l’Udinese di Francesco Guidolin e il Parma di Roberto Donadoni. In zona retrocessione la Roma di Luis Enrique, il Genoa di De Canio e il Cesena di Beretta.

JUVENTUS 9 – La squadra di Antonio Conte ha vinto con merito lo scudetto. I bianconeri erano reduci da due settimi posti consecutivi con Alberto Zaccheroni e Luigi Delneri e per questo motivo alla vigilia del torneo non erano inseriti tra i possibili favoriti per la conquista del tricolore.
Antonio Conte ha fatto rendere al massimo i giocatori a sua disposizione e ha avuto la meglio sul Milan che aveva una rosa superiore. La Juventus ha chiuso il torno senza sconfitte. I bianconeri non prendono 10 solamente perchè hanno pareggiato troppe partite che avevano le possibilità di vincere. Quasi perfetti.

UDINESE 8.5 – Il capolavoro di Francesco Guidolin. L’Udinese si è qualificata per il secondo anno consecutivo ai preliminari di Champions League battendo in volata formazioni maggiormente accreditate sulla carta  come Lazio, Inter, Napoli e Roma.
Guidolin ha fatto meglio dello scorso anno dopo aver perso campioni come Alexis Sanchez, al Barcellona, Inler, al Napoli, e Zapata, al Villarreal di Giuseppe Rossi. Tanto di cappello.

PARMA 8   –  Il sorprendente Parma di Roberto Donadoni occupa il gradino più basso del podio. L’ex ct della Nazionale Italiana ha ereditato una situazione molto difficile dalla gestione Colomba. Il suo compito era quello di salvare la squadra ed invece Donadoni è riuscito a portarla solamente due punti sotto la zona Europa League.
Donadoni ha saputo valorizzare calciatori come Sebastian Giovinco, Stefano Okaka e Sergio Floccari.

BOLOGNA 7.5  –  I rossoblù si sono salvati agevolmente, cosa insperata alla vigilia di questo campionato, grazie all’ottimo lavoro di Stefano Pioli, ex allenatore di Chievo e Palermo, e alle prestazioni superlative da parte di Marco Di Vaio, Gaston Ramirez e del Nazionale Italiano Diamanti.

 ATALANTA 7.5 –  La squadra di Stefano Colantuono ha iniziato il campionato in salita perchè aveva sei punti di penalizzazione per le vicende di Cristiano Doni e del calcio scommesse. L’Atalanta, soprattutto grazie ad una partenza sprint, ha chiuso la stagione al 12° posto e si è salvata agevolmente.
Colantuono ha valorizzato i suoi giovani e grazie al suo lavoro il Galgo Schelotto è stato convocato dalla Nazionale Italiana di Cesare Prandelli.

 LAZIO 7 –  La squadra di Edy Reja ha concluso il campionato al quarto posto. I biancocelesti hanno fatto un mezzo miracolo se consideriamo i molti infortuni che hanno subito nel corso di questa stagione. Letali i ko del bomber Miro Klose e Lulic.
Reja ha condotto la squadra in Europa nonostante un calciomercato invernale deficitario. E’ il suo capolavoro personale.

CHIEVO 7  – Mimmo Di Carlo si è rilanciato dopo la brutta stagione con la Sampdoria grazie al ritorno alla base. Verona, sponda Chievo, è un’isola felice dove un pò tutti gli allenatori fanno bene grazie alla competenza del presidente Campedelli e dello staff.
Il Chievo si è salvato senza problemi e ha lanciato campioncini come Acerbi, Dramè e Bradley.

CATANIA 7 – La squadra di Vincenzo Montella è stata la rivelazione della prima parte di campionato. La pecca è stata che a salvezza raggiunta gli etnei si sono rilassati e hanno perso molte partite. Si tratta in ogni caso di una delle migliori annate dei rossoblù nella massima serie.

MILAN 6.5 – I campioni d’Italia in carica hanno avuto una partenza di campionato molto negativa. Nella parte centrale del torneo sono riusciti a rilanciarsi ma poi nello sprint finale si sono lasciati beffare da un team con una rosa inferiore come la Juventus.
Allegri recrimina contro la sfortuna, i molti infortuni e il gol non dato a Muntari, ma la realtà è che i rossoneri hanno concluso la stagione con un pugno di mosche in mano. Unica soddisfazione la conquista della Supercoppa Italiana contro l’Inter. Troppo poco per una formazione che dispone di una rosa molto competitiva. Sulla carte il Milan “B” era superiore alla Juve “A” ma il campo ha detto un’altra cosa.

 SIENA 6.5  – La formazione allenata da Giuseppe Sannino è l’unica squadra di bassa classifica che non ha cambiato il suo allenatore. Il presidente Mezzaroma ha difeso fino alla fine il suo allenatore e ha avuto ragione perchè il Siena si è salvato con grande merito e ha lanciato nel grande calcio un campioncino come Mattia Destro.

NAPOLI 6 – Nelle ultime stagioni il Napoli ha sempre evidenziato una crescita: prima la qualificazione in Europa League, poi la lotta per lo scudetto e la qualificazione in Champions League. Quest’anno gli azzurri, logorati dalle sfide europee, hanno fatto un passo indietro e non si sono confermati in Champions League. Il prossimo anno la formazione di Mazzarri disputerà l’Europa League.
Le seconde linee non si sono dimostrate all’altezza dei “titolarissimi”. Serve un calciomercato pesante in Estate.

CAGLIARI 6 – Stagione travagliatissima per il Cagliari. I punti salvezza sono stati centrati sotto la gestione di Massimo Ficcadenti. La squadra è riuscita a rimanere nella massima serie nonostante abbia giocato molte partite interne sul neutro di Trieste. Decisivo l’acquisto a gennaio del bomber Mauricio Pinilla.

PALERMO 5.5 – Il voto andrebbe totalmente al presidente Maurizio Zamparini. Il numero 1 del club rosanero ha venduto in Estate campioni come Javier Pastore, Salvatore Sirigu e Mattia Cassani e ha dato la colpa di questa stagione di sofferenza prima a Stefano Pioli, poi a Devis Mangia e Bortolo Mutti.

NOVARA 5.5 – Il Novara aveva una rosa modesta, era priva di esperienza nella massima serie, e aveva una società con risorse economiche limitate. Il club è retrocesso in Serie B, è vero, ma si è battuto con orgoglio fino all’ultima stagione togliendosi la soddisfazione di aver battuto due volte l’Inter ed una volta la Lazio.

LECCE 5 – Non sono bastati i gioiellini Muriel e Cuadrado ed i buoni risultati sotto la gestione Serse Cosmi per rimanere nella massima serie.  Il Lecce ha evidenziato una bella manovra offensiva ma la squadra era troppo disattenta in difesa. Nelle ultime partite il Lecce ha pagato il calo fisico dovuto alla disperata rimonta dall’ultimo al terz’ultimo posto che poi non ha portato alla salvezza.

 INTER 5 – Nel corso di questa stagione si sono alternati tre allenatori sulla panchina nerazzurra. Già questo dato fa capire che si è trattato di un anno disgraziato. Malissimo Gasperini, un pò meglio Claudio Ranieri, bene il giovane rampante Andrea Stramaccioni. I nerazzurri si sono salvati in corner e hanno ottenuto almeno la qualificazione ai preliminari di Europa League.

FIORENTINA 4.5 – Una delle stagioni più complesse nella storia della Fiorentina. La scazzottata tra Delio Rossi e Adem Ljajic dice tutto sul nervosismo che si è respirato nel corso di questa stagione nel club viola. La squadra nonostante un calciomercato inesistente è riuscita a salvarsi grazie al talento di Riccardo Montolivo e Stevan Jovetic.

ROMA 4 – Stagione fallimentare per il club giallorosso. Le responsabilità vanno divise equamente tra calciatori, allenatore e dirigenza. La Roma è stata eliminata ad agosto dall’Europa League, è uscita poco dopo dalla Coppa Italia, dopo un umiliante ko contro la Juventus, e ha chiuso fuori dalla zona Europa. Per questo motivo la Roma non parteciperà alle Coppe Europee dopo quindici anni di partecipazioni consecutive durante la brillante gestione della famiglia Sensi.
La Roma ha perso due derby consecutivi, cosa che non accadeva da anni se consideriamo che aveva vinto gli ultimi cinque, è stata schiantata dalla Juventus, a Torino, e battuta due volte dagli odiati rivali del Milan. I giallorossi hanno regalato 6 punti a Cagliari e Fiorentina, due formazioni di bassa classifica. Luis Enrique, in maniera molto signorile, ha ammesso il suo fallimento e ha deciso di lasciare la guida tecnica del club dopo un anno privo di soddisfazioni.

 GENOA 4 – Annata terribile per una delle società più prestigiose nella storia del campionato italiano di calcio di serie a. Le colpe vanno divise tra il presidente Enrico Preziosi, colpevole di aver indebolito la squadra nel corso delle finestre di calciomercato cedendo le stelle rossoblù al Milan, ed Alberto Malesani, incapace di dare alla squadra un assetto di gioco efficace. Bene la guida tecnica di De Canio nella parte finale della stagione.  De Canio ha saputo affrontare le pressioni della piazza, il nervosismo dei tifosi, e ha condotto il Genoa alla salvezza.

CESENA 4  –   Il vero flop di questo campionato. Il presidente Igor Campedelli ha sbagliato ad allontare Massimo Ficcadenti, ora al Cagliari, ed a affidare la guida tecnica della squadra ad Arrigoni prima e Beretta poi.
Il Cesena ha investito molti soldi sul calciomercato per acquistare giocatori come Candreva, Mutu, Iaquinta e Martinez che non avevano le motivazioni giuste per portare il club al successo.

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