Serie A, ecco il protocollo per la ripartenza: dai tamponi ai test molecolari, tutte le indicazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Aprile 2020 19:56 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2020 19:56
Serie A, ecco il protocollo per la ripartenza: dai tamponi ai test molecolari, tutte le indicazioni

Serie A, ecco il protocollo per la ripartenza: dai tamponi ai test molecolari, tutte le indicazioni (foto Ansa)

ROMA – La Serie A farà da cavia per la ripartenza del calcio italiano dopo lo stop forzato per il coronavirus. Poi toccherà a Serie B, Serie C e alle altre categorie.

Il presidente della Figc, Gravina, segue con attenzione i lavori della commissione istituita per far ripartire il calcio in sicurezza.

La commissione è composta nel seguente modo: il presidente è il professor Paolo Zeppilli, poi c’è Roberto Cauda, infettivologo della Cattolica, Massimo Fantoni, direttore unita’ Covid-19 del Gemelli, Walter Ricciardi, componente Oms e consigliere del ministro Speranza, e  Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani.

Tutte le linee del protocollo per la ripartenza del calcio italiano.

Il Corriere dello Sport riporta integralmente tutte le linee del protocollo della Figc per la ripartenza del calcio italiano.

“Il protocollo prevede una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l’individuazione e la conservazione di un ‘gruppo squadra’ formato, oltre che dai calciatori, anche dallo staff tecnico, dai medici, dai fisioterapisti, dai magazzinieri e dal personale più a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente ‘negativo'”.

“In via preliminare – sottolinea la nota Figc – il lavoro della Commissione raccomanda il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento (modello preparazione estiva), propedeutico alla piena ripresa dell’attività e con la sorveglianza del medico sociale o del medico di squadra.

Il ritiro sarà preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare) a cui si dovrà sottoporre tutto il gruppo squadra.

Tali indagini prevedono, oltre all’esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico (con la tipologia che sarà indicata dalle autorità competenti), un’anamnesi accurata, una visita clinica (valutazione degli eventuali sintomi e misurazione della temperatura corporea) ed esami strumentali e del sangue.

Peraltro, su input della stessa Figc”, si è ipotizzato, per facilitare l’espletamento di tutti i controlli e favorire una migliore organizzazione logistica, “si possa prendere in considerazione la possibilità di consigliare una ripartenza a tre velocità: priorità alla Serie A, per poi proseguire con serie B e serie C”.

L’importanza della sanificazione di tutti i luoghi.

“Il luogo per l’allenamento deve essere ovviamente sanificato – prosegue la federazione – intendendo per luogo sia il centro sportivo sia le palestre, gli spogliatoi e gli alberghi qualora i club non abbiano una propria sede per il ritiro.

Il protocollo poi si incentrerà nella gestione del ritiro con attenzioni specifiche alle varie attività di allenamento e sull’organizzazione per l’impiego delle diverse strutture, compresa la sala medica e fisioterapica”.

Con il contributo del responsabile medico dell’Aia Angelo Pizzi, “le prescrizioni saranno adeguate anche ai direttori di gara, tenendo presente le specificità della categoria” (fonte Il Corriere dello Sport).