Serie A, rose a 25 e 8 “italiani”: alla Roma ne manca uno

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 19 Agosto 2015 10:32 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2015 10:33
Serie A, rose a 25 e 8 "italiani": alla Roma ne manca uno

Sabatini, ds della As Roma (LaPresse)

ROMA – Da questa stagione, 2015-2016, entra in scena la delibera della Figc con la nuova regolamentazione delle rose per la Serie A. Una normativa mirata a promuovere i talenti italiani.

Venticinque è il numero di giocatori, over 21, che potranno essere inseriti in lista all’inizio del campionato. Con la possibilità di aggiungere liberamente degli Under 21 (nati dal 1 gennaio 1994) che possono anche entrare a far parte dei 25 in caso di necessità numerica.

Tra i 25 dovranno esserci 4 giocatori cresciuti nel settore giovanile del club, cioè tesserati dai 15 ai 21 anni, indipendentemente dalla nazionalità, per almeno 36 mesi, e 4 di formazione italiana. Solo per questa stagione si potranno, però, sostituire i 4 cresciuti nel proprio vivaio con altri 4 di formazione italiana ( tranne quei club che disputeranno le competizioni europee: per loro vale sempre la regola dei 4+4). Le liste delle rose andranno presentate entro le 12 del giorno precedente la prima gara di campionato (22 agosto) e possono essere variate liberamente durante le finestre di calciomercato. La chiusura è prevista alle 24 del giorno successivo alla fine della sessione (31 agosto).

Le liste, però, potranno esser modificate a calciomercato chiuso ma solo in casi speciali: sostituire un portiere, un giocatore che abbia risolto consensualmente il contratto o uno acquistato dall’estero a cui non sia arrivato il transfer. In più ci saranno due jolly a disposizione di ciascun club per cambiare altrettante pedine durante la stagione. Ma chi non si adeguerà pagherà caro. Come spiega il regolamento FIGC (LEGGILO QUI),

(…) Le variazioni dell’elenco, intervenute fuori dai periodi di campagna trasferimenti, acquisiscono efficacia, purché siano trasmesse via PEC alla Lega entro le ore 12:00 del giorno precedente la gara, ad eccezione della sostituzione del portiere che potrà essere comunicata via PEC alla Lega prima dell’inizio della gara, con contestuale consegna di copia della comunicazione al Delegato di gara della Lega.

Le società rispondono disciplinarmente per la violazione. L’utilizzo in una gara di campionato di un calciatore non inserito nell’elenco dei 25 calciatori o inserito nel suddetto elenco in violazione delle disposizioni precedenti, comporta, per la società responsabile, la sanzione della perdita della gara (…)

Alcuni club sono alla disperata ricerca di giocatori cresciuti in Italia. La più in difficoltà è la Roma. I giallorossi, al momento, hanno 7 calciatori di formazione più il giovane Capradossi, ma con la cessione di Destro al Bologna deve trovare un altro prodotto di scuola italiana nella lista dei 25 (gli altri sono De Sanctis, De Rossi, Totti, Nainggolan, Liajic e Florenzi).