Serie A, ultimatum dei presidenti a Sky: se non paga (131 mln) entro il 17 luglio, staccano il segnale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2020 8:59 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2020 9:20
Serie A, ultimatum Lega a Sky

Diritti tv Serie A: ultimatum Lega a Sky (Ansa)

ROMA – La Lega di Serie A pretende da Sky il pagamento dell’ultimo bimestre di diritti tv.

Se il 12 luglio la pay tv non avrà versato i 131 milioni che deve, la Lega staccherà il segnale fino alla fine della stagione, prevista il 2 agosto. Non ci saranno partite in pay né in chiaro.

L’ultimatum non vale per Dazn che ha proposto un piano di rientro accettato dai presidenti. Con Sky invece è guerra.

L’emittente adduce tre motivi per l’interruzione dei pagamenti: campionato di calcio interrotto, pagamenti fino allo stop più generosi del dovuto, emergenza sanitaria.

Motivazioni che non hanno però convinto i presidenti. Come scrive Fulvio Bianchi per Repubblica, i presidenti volevano addirittura togliere il segnale alla pay tv alla ripresa della stagione, poi è stato deciso di dare ancora tempo a Sky per pagare.

Ma siccome non è stato visto un euro, ora è guerra aperta. Sky aveva addotto tre motivi quando ai primi di maggio non aveva pagato: 1) campionato interrotto; 2) sino allo stop era stato versato più del dovuto rispetto alle gare dispuatate; 3) la pandemia Covid.

Il campionato adesso ha ripreso, la pandemia è sotto controllo tanto che è stata ridotta la quarantena (grazie all’intervento deciso di Gravina) ma Sky continua a non pagare. Non c’è motivo adesso, sostengono i presidenti, che non versi quanto stabilito dal contratto tv. Per questo è stata decisa la linea dura, durissima. C’è molta irritazione in Lega nei confronti della pay tv.

Serie A: tifosi in presenza da metà luglio

Che intanto guardano al futuro più prossimo per la presenza dei tifosi allo stadio.

C’è la speranza che una quota possa partecipare alle partite dal vivo già da metà luglio. 

Il problema semmai è stabilire chi entra e chi no tra gli abbonati che ne avrebbero tutti diritto.

Per la stagione prossima si ragiona intanto su una quota di spettatori iniziale intorno al 25% della capacità dello stadio, per arrivare progressivamente al 40%. (fonte La Repubblica)