Serie A, svolta storica sul VAR: potranno richiederlo le squadre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2020 21:21 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2020 21:21
Serie A, svolta storica sul VAR: potranno richiederlo le squadre

Svolta storica per la Serie A, il VAR potrà essere richiesto anche dalle squadre. Arriva il “challenge” (foto Ansa)

ROMA – Svolta storica per il calcio italiano. Stando a quanto rivelato da Gabriele Gravina, numero uno della federcalcio, la Serie A si appresta ad introdurre il challenge, ovvero la possibilità per le squadre in campo di richiedere l’utilizzo del var. Fino a questo momento, la scelta di andare a consultare il var spettava esclusivamente agli arbitri. Da qui le polemiche alle quali assistiamo ogni domenica con quesiti del tipo “Ma perché l’arbitro non è andato a vedere il var?”, oppure “Cosa esiste a fare se non lo vanno a guardare?”. 

La Serie A è pronta per il “challenge” del var, l’annuncio di Gravina. 

“Intensificare il ricorso all’on field review” della Var, nei casi controversi “che rientrano nell’ambito del protocollo internazionale”. E’ questa l’esigenza che il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha condiviso col designatore arbitrale di serie A, Nicola Rizzoli, “per non alimentare polemiche strumentali che intacchino l’immagine del nostro campionato, che si appresta ad entrare nella fase cruciale della stagione”. Questa indicazione e’ stata gia’ trasferita ai direttori di gara, sottolinea una nota della Figc.

Gravina ha parlato anche della disponiblità dell’Italia a sperimentare in campo il challenge, ovvero la chiamata del var da parte delle squadre in campo. Le sue dichiarazioni in merito sono riportate dal Corriere dello Sport:

“L’Italia è stata uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare la tecnologia nel calcio. L’adozione del Var da parte dell’IFAB, infatti, è stata preceduta da un periodo di prova off line nel massimo campionato italiano che ha generato risultati eccezionali, contribuendo in maniera determinante all’implementazione del protocollo definitivo.

Animata dallo stesso desiderio di innovare e con il medesimo spirito di servizio dell’epoca, la FIGC si è fatta interprete delle richieste pervenute nelle ultime settimane da numerose Società di Serie A ed ha anticipato informalmente alla FIFA la propria disponibilità a sperimentare l’utilizzo del challenge (la chiamata all’on field review da parte delle squadre), nei tempi e nei modi che l’Ifab eventualmente stabilirà.

La Federcalcio è convinta che, continuando il percorso già intrapreso, si possa portare il calcio in una dimensione sempre più vicina ai milioni di appassionati, senza intaccare l’autorevolezza dell’arbitro bensì fornendogli strumenti concreti di ausilio” (fonti ANSA e Il Corriere dello Sport).