Serie A alla guerra con Renzi. “Pagare sicurezza negli stadi è incostituzionale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2014 17:18 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2014 17:18
Serie A alla guerra con Renzi. "Pagare sicurezza negli stadi è incostituzionale"

Serie A alla guerra con Renzi. “Pagare sicurezza negli stadi è incostituzionale”

MILANO – La Lega di Serie A va alla guerra col governo. E lo fa per la parte della norma sul disegno di legge sugli stadi che, tra le altre cose, prevede che una parte dei costi della sicurezza ricadano sui club.  Quei club, che però, a pagare non ci pensano e ribattono: è incostituzionale perché ci si chiede di pagare per un servizio pubblico (la polizia) non opzionale ma previsto dalla legge.

Per questo la Lega scomoda addirittura la Costituzione e  chiede la soppressione degli articoli 3-ter e 3-quater del dl sulla sicurezza negli stadi perché anticostituzionali. Secondo i club, infatti, i comma suddetti portano all'”introduzione di una vera e propria tassa” per la fornitura di un servizio pubblico “non opzionale ma previsto per legge nell’interesse dell’intera collettività”.

Secondo i club riuniti in assemblea straordinaria per discutere del decreto legge sulla sicurezza negli stadi, che prevede un contributo delle società legato alla vendita dei biglietti per coprire gli straordinari delle forze dell’ordine, ”la tassa è in palese contrasto col principio di uguaglianza e l’obbligo generale di contribuzione alla spesa pubblica sanciti dagli articoli 3 e 53 della Costituzione della Repubblica Italiana”.

 

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