Serie C, il campionato slitta a settembre (se inizia). E il capo della Figc sta in ferie…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Agosto 2018 - 11:10 OLTRE 6 MESI FA
Serie C, il campionato slitta a settembre (se inizia). E il capo della Figc sta in ferie...

Serie C, il campionato slitta a settembre (se inizia). E il capo della Figc sta in ferie…

ROMA – Dalla Serie B in giù, è caos totale e campionati a rischio. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La Serie C non parte regolarmente, il campionato dovrebbe, condizionale di rigore, cominciare a settembre.

Quali squadre parteciperanno non è chiaro, tra ricorsi e ripescaggi. Mentre la serie A pregusta nuovi fasti con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, la serie C sprofonda. Dopo il rinvio dei sorteggi per il torneo cadetto in attesa dei ricorsi in atto, ora anche la Serie C rischia di non partire. Il Consiglio direttivo della Lega Pro ha infatti intanto rinviato la prima giornata a inizio settembre, ma è stata indetta un’assemblea il 22 agosto a Roma che dovrà decidere “se iniziare o meno il Campionato 2018 -2019” colpa dei tanti temi rimasti disattesi da mesi a causa del commissariamento della Figc, dai diritti tv alla riforma dei campionati.

Dopo aver ammesso le iscrizioni di Cavese, Imolese, e Juventus U23, e in attesa di capire gli esiti dei ricorsi per i ripescaggi in B che coinvolgono Novara, Catania e Siena, la Lega Pro denuncia un “clima di totale incertezza e precarietà nel calcio italiano” e ribadisce la necessità di convocare l’assemblea elettiva della Federcalcio “per dar vita ad una nuova governance che superi il regime commissariale per un governo della Figc capace di traghettare verso una stagione di riforme non più rimandabile”.

Sullo sfondo, infatti, c’è da tempo il braccio di ferro tra le componenti di Lega nazionale dilettanti, Lega Pro, Aic e Aia che vogliono le elezioni in Federcalcio subito e il commissario straordinario Roberto Fabbricini che proprio oggi ha inviato una lettera alle componenti, in cui invita a seguire “pedissequamente” l’indicazione del 7 settembre stabilita dal Collegio di Garanzia come ultimatum per l’approvazione dei nuovi principi informatori del Coni, in modo tale da poter arrivare “nel tempo più rapido alla convocazione dell’Assemblea elettiva della Federazione”.

Anche se in attesa di capire quando e come sarà sciolta la questione, da parte delle componenti serpeggia un certo malcontento perché, nonostante i tanti nodi ancora da sciogliere, il commissario in questa settimana calda è in ferie e ogni possibile mediazione è rimandata a dopo il suo ritorno previsto per il 13 agosto. Sul tavolo anche il caso del calcio femminile, diviso tra dilettanti e Figc. Una battaglia politica che ora rischia di penalizzare le migliaia di appassionati che potrebbero dover attendere ancora per rivedere il calcio giocato.