Sicurezza negli stadi, le nuove regole per il 2014/2015

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 8 Aprile 2014 8:53 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2014 8:53
Sicurezza negli stadi, le nuove regole per il 2014/2015

Tifosi Juve in curva (LaPresse)

ROMA – Vendita dei biglietti semplificata, con possibilità di acquisto on line, tramite smartphone o “last second” e ai tifosi ospiti anche il giorno della partita. Sviluppo della fidelizzazione con varie agevolazioni.

Più controllo sugli steward, con una formazione ad hoc e meccanismi premiali per valorizzare la responsabilizzazione. Negli stadi settori più piccoli per aumentare la sicurezza (massimo 10.000 posti a settore) e riqualificazione degli impianti in termini di comfort con progetti di abbattimento delle barriere in tutti i settori.

Dialogo costante e “certificato” con i tifosi con la nuova figura del Supporter Liaison Officer (SLO), il rappresentante per le relazioni con i tifosi. Contrasto al razzismo e lotta alla contraffazione.

Sono i punti principali delle nuove misure per la sicurezza delle manifestazioni sportive, presentate al termine di un lavoro condotto da una task force del Viminale alla quale hanno partecipato oltre ai responsabili del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, i rappresentanti di Coni, Figc, Leghe di A, B, Pro e Dilettanti. Misure che saranno sperimentate a partire dalla prossima stagione e che saranno precedute da una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà anche le scuole.

BIGLIETTI – Vendita on line anche con il sistema dell’home ticketing, con la possibilità di caricare il titolo sui supporti elettronici rilasciati dalle società sportive ai propri tifosi, comprese applicazioni su smartphone – fidelity app – fidelity card. Garantire l’apertura e l’adeguata pubblicità di punti vendita dedicati all’acquisto “last second”. Tagliandi riservati agli ospiti che possono essere posti in vendita anche il giorno della partita.

FIDELIZZAZIONE – Prelazione di acquisto riservata ai tifosi fidelizzati, possibilità per i tifosi fidelizzati di acquistare fino a un massimo di due tagliandi per tifosi non fidelizzati o abbonati (“invita due amici allo stadio”), possibilità di acquisto a prezzo ridotto di tagliandi per un nucleo familiare (“family pass”), under 14 accompagnati da un adulto con prezzo ridotto e over 60 con prezzo ridotto, pacchetti promozionali rivolti agli stranieri.

STEWARD – Più controllo sulle attività delle strutture di formazione degli steward per garantire la qualità del servizio: si introdurranno anche “meccanismi premiali” per valorizzare il coinvolgimento professionale e la responsabilizzazione.

SETTORI PIÙ PICCOLI – Negli stadi di calcio delle serie professionistiche settori più piccoli per aumentare la sicurezza: i settori, che non potranno superare la capienza di 10.000 spettatori, potranno essere suddivisi in più sotto-settori con separazioni realizzate anche mediante la rimozione delle sedute e la realizzazione di aree contrassegnate in giallo dove vige il divieto di stazionamento per i tifosi. Alla suddivisione dei settori in più sotto-settori deve corrispondere una revisione del piano di afflusso e deflusso.

RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI SPORTIVI – Ogni società sportiva, già in occasione dell’avvio della campagna abbonamenti, deve predisporre e pubblicizzare il proprio “progetto di comfort”, tenendo conto dell’esigenza di eliminare strutture potenzialmente pericolose per l’incolumità degli spettatori o limitanti la corretta visione della gara (come pareti, reti, offendicoli, fili spinati), con particolare riferimento alla riqualificazione dei settori ospiti ed alla rimozione delle recinzioni attualmente presenti nei settori medesimi. Inoltre ogni società sportiva dovrà promuovere progetti di abbattimento delle barriere in tutti i settori dello stadio o in parti di esso. Progetti che possono riguardare anche i settori ospiti.

TIFOSI, NASCE IL SUPPORTER LIAISON OFFICER – Ogni società sportiva deve nominare un proprio rappresentante per le relazioni con i tifosi chiamato Supporter Liaison Officer (SLO), una figura che deve essere scelta tenendo conto di attitudini personali idonee ad intrattenere rapporti costanti e costruttivi con i tifosi e che sarà formato con appositi corsi. Ogni società sportiva deve prevedere sul proprio sito web una specifica sezione dedicata allo SLO.

RAZZISMO – implementare la raccolta e l’analisi dei dati statistici concernenti gli episodi di discriminazione, con particolare riguardo a quella razziale e territoriale. L’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive metterà a punto un piano che deve prevedere, tra l’altro, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione anche attraverso il coinvolgimento di società e tifoserie per mostrare come le diversità nello sport siano un “valore aggiunto”; workshop sull’antidiscriminazione da includere nelle attività delle scuole di calcio e dei settori giovanili dei club; campagne di comunicazione; percorsi di legalità nelle scuole con il coinvolgimento di atleti quali testimonial; premi alle tifoserie che si sono rese promotrici di iniziative positive.

CONTRAFFAZIONE – l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive definirà un progetto di prevenzione finalizzato a contrastare il fenomeno della contraffazione dei marchi; garantire il regolare svolgimento della vendita ambulante, contrastando fenomeni di abusivismo; evitare che le modalità di esercizio delle attività commerciali costituiscano un impedimento sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica; tutelare le manifestazioni sportive dalle pratiche di “ambush marketing”.

INIZIATIVE A CARATTERE EDUCATIVO – Prima dell’inizio della stagione calcistica 2014/2015, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive organizzerà, in collaborazione con il CONI, un evento nazionale con il coinvolgimento delle scuole sui temi della legalità, della sana partecipazione agli eventi sportivi e del valore dei comportamenti positivi di atleti, calciatori ed addetti ai lavori. In questa occasione sarà presentato anche un “codice etico” contenente principi ai quali ispirare il comportamento di allenatori, calciatori e addetti ai lavori, da diffondere a cura delle Leghe tra le società sportive, anche enfatizzando il ruolo dei “team manager”.