Il “caso Sion”: la squadra svizzera fa tremare Uefa, Fifa e Platini

Pubblicato il 14 Ottobre 2011 19:54 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2011 19:55

Foto LaPresse

ROMA – Un architetto di Martigny sta facendo tremare Uefa e Fifa. Lo svizzero Christian Constantin, 54 anni, patrimonio stimato in 2.5 miliardi di euro, è prossimo infatti a cambiare la storia del calcio con il suo Sion. La scorsa settimana si è pronunciato il tribunale cantonale, intimando alla Uefa il reintegro in Europa League del club svizzero, escluso a settembre per aver irregolarmente schierato sei giocatori nel preliminare vinto contro il Celtic Glasgow. Gli scozzesi avevano fatto ricorso alla commissione d’appello della Uefa, ottenendo la vittoria a tavolino, con conseguente passaggio alla fase a gironi, nel quale sono stati inseriti nel gruppo con Udinese, Atletico Madrid e Rennes.

La vicenda è iniziata nel febbraio 2008. Il Sion ingaggia un portiere egiziano che però risulta essere ancora sotto contratto col vecchio club. La Fifa condanna gli svizzeri a due periodi di divieto di trasferimenti per il tesseramento irregolare. Ma Constantin replica che il Sion ha già scontato la propria pena e passa al contrattacco.

Il boss del Sion si è rivolto alla magistratura ordinaria, violando la clausola compromissoria tanto cara alla Uefa, ma ottenendo vittorie in serie. Attraverso il tribunale civile di Martigny ha piegato la Federcalcio svizzera, obbligandola a cancellare la squalifica nel campionato elvetico dei sei giocatori incriminati. Poi ha ottenuto dal tribunale civile del canton Vaud l’invalidazione dei risultati e della classifica del gruppo I di Europa League. Infine è arrivata la sentenza di riammissione del Sion in Europa.

La Uefa ha quindi chiesto agli svizzeri di fare un passo indietro rivolgendosi al TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport. Una mossa disperata, perché non più di una decina di giorni fa il Sion aveva ritirato l’appello al massimo tribunale sportivo, puntando tutto sulle sentenze dei tribunali ordinari. Proprio di fronte a quello cantonale dovrà comparire Platini il 19 ottobre per spiegare l’estromissione del club dall’Europa League.

Constantin nel frattempo gongola: “Giocheremo a Rennes il 20 ottobre”, ha commentato. “Non voglio un risarcimento, preferisco l’odore degli spogliatoi del Vicente Calderon (casa dell’Atletico Madrid) a quello degli euro”.