Sir Alex Ferguson: “Perché ho ceduto Beckham? Voleva essere più famoso di me”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2013 11:54 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2013 11:54
Sir Alex Ferguson

Sir Alex Ferguson (LaPresse)

MANCHESTER (REGNO UNITO) – Sir Alex Ferguson ha presentato la sua autobiografia ed ha parlato di tutto. Da David Beckham (“bramava ad essere un sex symbol e quando lo capii chiesi la sua cessione”), a Cristiano Ronaldo (“il talento più grande che abbia mai avuto la fortuna di allenare”) passando anche per Ancelotti, Mancini e Mourinho.

“David è stato l’unico giocatore che ha scelto di essere famoso al di fuori dal calcio, per lui era una missione e io mi sono sentito a disagio nel gestire questo aspetto della sua vita, la sua celebrità”, ha detto Ferguson che poi ha parlato anche della sua lite nello spogliatoio con Beckham, dopo la sconfitta in FA Cup contro l’Arsenal.

“Era a circa 12 metri da me, a terra c’era una fila di scarpe, ne ho calciata una e l’ho colpita proprio sopra l’occhio, poi i compagni lo hanno fermato perché stava venendo verso di me. Il giorno dopo la storia era sui giornali e fu allora che ho detto al club che Beckham doveva andar via”.

Dopo Beckham, che secondo Ferguson “è cambiato dopo il matrimonio”, ha cresciuto e lanciato un altro grande numero 7: Cristiano Ronaldo. “Il giocatore più dotato che ho avuto al Manchester e ne ho avuto tanti. Gli unici che possono avvicinarsi a lui sono Paul Scholes e Ryan Giggs, sono cresciuti con noi e hanno contribuito in modo prodigioso ai successi del Manchester United per due decenni”.