Sneijder: “A Madrid i miei migliori amici erano vodka e rock’n’roll”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2020 17:22 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2020 17:22
Sneijder non si è trovato bene a Madrid, colpa della vodka

Sneijder: “A Madrid i miei migliori amici erano vodka e rock’n’roll” (foto Ansa)

MADRID (SPAGNA) – Con l’Inter si è consacrato come uno dei migliori calciatori d’Europa ma a Madrid qualcosa è andato storto. A raccontarlo è lo stesso Wesley Sneijder nella sua autobiografia.

Le dichiarazioni del calciatore olandese sono riportate dal Corriere dello Sport con la collaborazione di Italpress.

“Ero giovane e ho apprezzato il successo e l’attenzione. Ma qualcosa deve essere andato storto li’.

Niente droghe, ma alcol e rock’n’roll. Mi ci sono abituato, come una delle stelle della famiglia reale olandese.

Da giocatore del Real vieni adorato. Ma non posso dire di aver resistito a lungo – ha ammesso Snejider -.

Ho giocato abbastanza bene, ma hanno detto che avrei potuto fare ancora meglio. Sono rimasto solo e vedevo il piccolo Jessey davvero poco.

Potevo solo stare da solo. A proposito, perché restare soli quando hai abbastanza amici con cui passare il tempo libero?

Non mi sono reso conto che la bottiglia di vodka era diventata la mia migliore amica. Fisicamente, non me ne accorgevo nemmeno.

Il giorno dopo mi svegliavo come se nulla fosse accaduto. Ho continuato a giocare, ma meno bene e nettamente meno concentrato.

Il mio atteggiamento non era degno del Real Madrid. Ho mentito a me stesso che stava andando bene e mi sono aggrappato alla mia intelligenza calcistica.

Sono affondato fisicamente. Camminavo di meno, lo nascondevo molto con la mia tecnica. Pensavo anche che nessuno se ne accorgesse”.