Sorteggi Champions League 19-03-2010, Inter: Barcellona-Manchester United da evitare

Pubblicato il 19 Marzo 2010 10:23 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 10:23

Oggi alle ore 12 l’urna di Nyon indicherà l’avversario dell’Inter per i quarti di finale di Champions League. Non mancano le insidie per i nerazzurri.

Sono da evitare il Barcellona di Lionel Messi, campione d’Europa in carica, e il Manchester United di Wayne Rooney, vicecampione uscente.

Le insidie sono rappresentate da Arsenal e Lione squadre giovani e dall’altissimo tasso tecnico. Avversari più abbordabili il Bayern Monaco di Arjen Robben, il Bordeaux di Johan Gourcuff e il Cska Mosca di Igor Akinfeev.

Andiamo ad analizzare nel dettaglio le caratteristiche delle sette possibili rivali dell’Inter:

BORDEAUX:

Il Football Club Girondins de Bordeaux, chiamato più semplicemente Bordeaux, è un club calcistico francese con sede a Bordeaux (Gironda). Il club è campione nazionale avendo vinto l’edizione 2008/09 della Ligue 1.

Il club venne fondato nel 1881 come società polisportiva. Ha vinto il campionato francese nel 1950, nel 1984, nel 1985, nel 1987, nel 1999 e nel 2008-2009. La squadra gioca le partite casalinghe nello Stade Chaban Delmas, chiamato così dal nome di un sindaco di Bordeaux, Jacques Chaban-Delmas. “Parc Lescure” era il precedente nome dello stadio.

La squadra si è spesso qualificata per le coppe europee. Il suo successo maggiore è stato il raggiungimento della finale di Coppa UEFA nel 1996. Dopo essersi qualificato in Coppa Intertoto, il Girondins vinse quella competizione e si qualificò per la Coppa UEFA. Raggiunsero la finale dopo le vittorie su Vardar Skopje, Rotor Volgograd, Betis Siviglia, Milan, e in semifinale sullo Slavia Praga. Nella doppia finale, il Bayern Monaco impedì ai francesi di conquistare la loro prima coppa europea, battendoli 5-1 nel computo totale (2-0 a Monaco e 1-3 a Bordeaux).

L’ex centrocampista del Bordeaux Michel Pavon divenne l’allenatore il 24 ottobre 2003. A causa di problemi di salute, però, nel giugno 2005 dovette ritirarsi, continuando la carriera come scout. Il brasiliano Ricardo ne prese il posto, finché Laurent Blanc, ex gloria di Inter, Barcellona e Manchester Utd, lo ha sostituito nel 2007.

Dal 2001 la società è divenuta una compagnia sussidiaria del gruppo televisivo francese M6.

BARCELLONA:

Il Futbol Club Barcelona[1] (spa. IPA: /ˈfutβol ˌkluβ baɾθeˈlona/, cat. IPA: /fuδˈβɔɫ ˌklup bəɾsəˈlonə/) o, più semplicemente, Barcelona (abbreviato in Barça, cat. IPA: /ˈbaɾsə/, o secondo la pronuncia spagnola IPA: /ˈbaɾsa/), è una società polisportiva spagnola nota soprattutto per la sua sezione calcistica. Fu fondata a Barcellona, in Catalogna, nel 1899 da un gruppo di calciatori svizzeri e britannici guidati da Hans Gamper.

La squadra di calcio della polisportiva catalana milita nella Primera División del campionato spagnolo sin dalla fondazione del torneo[2] e gioca le partite casalinghe nel “Estadi del Futbol Club Barcelona”, meglio noto come Camp Nou. Oltre ad essere una delle formazioni più titolate al mondo, potendo vantare, tra l’altro, 19 titoli di campione di Spagna, 3 Champions League e 1 Coppa del Mondo per club FIFA, è l’unica compagine calcistica europea ad avere sempre giocato dal 1955 ad oggi almeno in una delle competizioni europee (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere/Coppa UEFA, Supercoppa Europea) inoltre è il primo club europeo ad aver disputato tutte e tre le finali delle coppe europee.[3] Nel 2009 il Barcellona è diventato il primo club spagnolo a centrare il treble vincendo la Liga, la Coppa del Re e la Champions League[4]. Nella seconda parte dello stesso anno ha vinto la Supercoppa spagnola, la Supercoppa Europea e la Coppa del Mondo per club FIFA, centrando un’impresa unica nella storia del calcio a livello di club: la vittoria di tutte le competizioni ufficiali a cui abbia partecipato in un anno solare, in Europa a cavallo di due stagioni.

Dal 15 giugno 2003 il presidente è Joan Laporta e dal 1º luglio 2008 l’allenatore della squadra di calcio è Josep Guardiola. Il club è membro fondatore dell’ECA, associazione nata dallo scioglimento del G-14 per tutelare gli interessi degli stessi club e dei giocatori.

Benché sia più famosa per la sezione calcistica, la società comprende anche altre squadre sportive professionistiche: pallacanestro, pallamano, hockey su pista, hockey su pattini in linea e football americano. È tra le più titolate polisportive europee. Le singole squadre, tra cui il Winterthur FC Barcelona, il FC Barcelona-Cifec e i non più attivi FC Barcelona Dragons, sono subordinate alla sezione calcio e vestono gli stessi colori. Il club annovera altresì squadre sportive amatoriali di rugby, pallacanestro femminile, calcio femminile e pallacanestro in carrozzina. Le principali sono FCB Rugby, UB-Barça, FC Barcelona-Institut Guttman. Altre squadre amatoriali rappresentano la società in vari sport: hockey su ghiaccio (Futbol Club Barcelona Hockey Hielo), calcio a 5 (Futbol Club Barcelona Futsal), atletica, baseball, ciclismo, hockey su prato, pattinaggio di figura e pallavolo.

Da novembre 2009 la società conta oltre 172.000 soci, costituisce il più grande esempio di azionariato popolare nel mondo, record per un club calcistico.[5] Inoltre è uno dei club più ricchi del mondo: nella stagione 2008-2009 era il secondo club più ricco del pianeta, con un budget di 365,9 milioni di euro.[6] Uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2008 ha stabilito che il Barcellona è il club più amato e popolare d’Europa. Con 50 milioni di tifosi il club catalano supera Real Madrid (45,9 milioni di tifosi), Manchester United (32,8 mln), Arsenal (22,9 mln) e Milan (22,2 mln),[7] mentre in Spagna il 25% della popolazione dichiara di tifare per il Barça.[8] Secondo la rivista americana Forbes, sempre nel 2008, il valore del club è di 784 milioni di dollari (settimo al mondo).[9] Nel 2009 il club ha reso noto di aver accumulato negli ultimi anni debiti per 438 milioni di euro. Secondo l’Istituto di Storia e Statistica del Calcio, inoltre, il Barcellona è stato il miglior club del mondo dal 1991 al 2009.[10] Il motto della società è Més que un club (“Più di un club”).

MANCHESTER UNITED:

Il Manchester United Football Club è una società calcistica inglese di Manchester. Disputa le partite in casa all’Old Trafford (76.212 posti), situato nella contea metropolitana di Greater Manchester, e milita in Premier League.

Fondata nel 1878, è una delle squadre più vincenti del calcio inglese, seconda alle spalle del Liverpool per numero di trofei vinti (57 trofei contro i 58 dei reds), ma squadra inglese più vincente dalla fondazione della Premier League – con 11 titoli dal 1992-1993 a oggi – e dall’arrivo dell’allenatore scozzese Alex Ferguson, che siede sulla panchina del Manchester United dal novembre 1986 (da allora il club ha vinto 34 trofei[1]).

A livello nazionale il club si è aggiudicato 18 campionati (record condiviso con il Liverpool), 11 Coppe d’Inghilterra (record), 4 Coppe di Lega e 17 (di cui 4 condivise) Supercoppe d’Inghilterra (record). A livello internazionale ha vinto 3 Coppe dei Campioni/Champions League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea e si è laureato Campione del mondo di club due volte: nel 1999, vincendo la Coppa Intercontinentale e nel 2008 la Coppa del Mondo per club FIFA (primo e finora unico club inglese ad ottenere questo risultato). In ambito nazionale è il primo club inglese per numero di trofei vinti, davanti al Liverpool, mentre a livello internazionale è il secondo dietro ai reds.

È tra le cinque squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1999 e nel 2008, il Treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Ajax (1972 e 1995), Boca Juniors (2000 e 2003). È uno dei club calcistici con il maggior seguito di tifosi: circa 50 milioni di persone si dichiarano tifose dei Red Devils[2][3]. Lo United, come è noto nel suo paese, è la quarta società più ricca al mondo[4][5] ed è la squadra inglese che nelle 34 passate stagioni ha registrato l’affluenza media di spettatori più alta (ad eccezione delle stagioni 1987-88 e 1988-89[6]). Il 31 marzo 2007 l’Old Trafford ha registrato il record di spettatori (76.098), valevole per tutta la Premier League, durante la sfida tra Manchester United e Blackburn Rovers.

Dal 1991 la società è una Public limited company (l’equivalente delle italiane Società per azioni). Precedentemente quotata al London Stock Exchange, nel 1998 ha subito un tentativo di scalata da parte del magnate della televisione Rupert Murdoch (bloccato dal Governo inglese[7]). Durante gli anni novanta il flottante della società raggiunse il valore di un miliardo di sterline (1,5 miliardi di euro), rendendo così improbabile un cambio di gestione. Nonostante ciò, nel maggio del 2005 Malcolm Glazer portò a termine un’OPA ostile e delistò il titolo dal mercato borsistico. Nel 2008 il fatturato ha raggiunto quota 324,8 milioni di euro.

Dal 6 novembre 1986 l’allenatore è lo scozzese Alex Ferguson. L’amministratore delegato è David Gill, mentre Martin Edwards, che ricoprì il ruolo per circa 20 anni prima di Gill, rimane presidente onorario a vita. Attualmente il capitano della squadra è Gary Neville, che ha ereditato la fascia dal partente Roy Keane il 16 novembre 2005.

I colori sociali sono maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni neri, mentre il simbolo ufficiale è un diavolo. Giocatori e tifosi sono soprannominati Red Devils (Diavoli Rossi).

CSKA MOSCA:

Il CSKA Mosca, ufficialmente Professional’nyj Futbol’nyj Klub CSKA (in russo: Профессиональный Футбольный Клуб ЦСКА[?]), è la sezione calcistica della polisportiva CSKA Mosca, avente sede a Mosca in Russia. L’acronimo CSKA (rus. Центральный спортивный клуб армии, Central’nyj Sportiv’nyj Klub Armij) significa Club Sportivo Centrale dell’Esercito. Durante il periodo sovietico le squadre con tale denominazione erano sotto la diretta competenza del ministero della Difesa dell’URSS, cioè dell’Armata rossa. Attualmente, il CSKA non fa parte delle squadre sportive dell’Esercito.

Il CSKA Mosca ha vinto sette campionati sovietici (1946, 1947, 1948, 1950, 1951, 1970, 1991) e tre campionati russi (2003, 2005, 2006); vanta inoltre la vittoria di cinque Coppe sovietiche (1945, 1948, 1951, 1955, 1991) e di cinque Coppe di Russia (2002, 2005, 2006, 2008, 2009), oltre a quattro Supercoppe di Russia (2004, 2006, 2007, 2009). Il 18 maggio 2005 ha vinto la Coppa UEFA nella finale di Lisbona contro lo Sporting Lisbona, prima compagine russa ad aggiudicarsi una competizione europea.

BAYERN MONACO:

Il Fußball-Club Bayern München e.V. (Club Calcistico Bavarese Monaco), noto in Italia come Bayern Monaco o Bayern, è una società polisportiva tedesca avente sede a Monaco di Baviera, celebre per la sua sezione calcistica, che milita nella Bundesliga ed è la compagine più titolata di Germania, nonché una tra le più vittoriose d’Europa e del mondo. Insieme con la Juventus e l’Ajax è l’unica squadra che ha vinto le tre principali competizioni UEFA per club[1].

Il palmarès del Bayern annovera 2 Coppe Intercontinentali, 4 Coppe dei CampioniChampions League, 1 Coppa UEFA, 1 Coppa delle Coppe, 21 titoli nazionali e 14 Coppe di Germania. Il club bavarese è inoltre il terzo club al mondo per numero di soci, dopo il Benfica e il Barcellona è il più ricco con 295,3 milioni di euro.

LIONE:

L’Olympique Lyonnais, italianizzato in Olympique Lione e abbreviato spesso in OL o Lione, è una società calcistica francese con sede a Lione e fondata nel 1950. Gioca le partite casalinghe allo Stadio di Gerland e comprende una squadra maschile e una squadra femminile.

Ha vinto, tra l’altro, 7 campionati francesi, tutti conquistati consecutivamente dal 2002 al 2008. Vanta anche 11 partecipazioni consecutive alla UEFA Champions League, dal 1999-2000 al 2009-2010.

ARSENAL:

L’Arsenal Football Club, meglio noto come Arsenal, è una società inglese di calcio con sede a Londra, di cui è uno dei tredici club calcistici.[2][3] Più precisamente la sua sede si trova a Holloway,[4] distretto situato nel London Borough of Islington. Tra i più antichi club di calcio inglesi, è stato fondato nel 1886 e attualmente gioca nella Premier League. È il club che, attualmente, milita da più tempo nella massima serie del campionato inglese (ininterrottamente dalla stagione 1919-1920).

L’Arsenal è la squadra più titolata della capitale del Regno Unito e la terza per trofei vinti in ambito nazionale alle spalle di Liverpool e Manchester United, essendosi aggiudicata nel corso della sua lunga storia tredici campionati di massima serie inglesi, dieci Coppe d’Inghilterra, due Coppe di Lega inglesi e dodici (di cui una condivisa) Supercoppe d’Inghilterra.[5]

In campo europeo, dove non ha ottenuto risultati dello stesso prestigio, ha conquistato una Coppa delle Coppe e una Coppa delle Fiere. Ciononostante è una delle tredici squadre che hanno raggiunto le finali di tutte le principali coppe europee della UEFA: Champions League (finale del 2005–2006), Coppa UEFA (1999–2000) e Coppa delle Coppe, competizione vinta nel 1993–1994 ma persa in finale nel 1979–1980 e nel 1994–1995.

I colori sociali, rosso vivo per la maglietta e bianco per i pantaloncini, hanno subito variazioni più o meno evidenti nel corso degli anni. Anche la sede del club è stata cambiata più volte. Se inizialmente la squadra giocava a Woolwich, nel 1913 si spostò all’Arsenal Stadium, ad Highbury. Nel 2006 ha fatto ritorno vicino al luogo di origine trasferendosi all’Emirates Stadium, ad Holloway. Lo stemma è stato modificato ripetutamente, ma al suo interno è sempre comparso almeno un cannone. Proprio per questo i giocatori e i tifosi dell’Arsenal sono soprannominati Gunners, in italiano “Cannonieri”.

L’Arsenal conta su una schiera di tifosi molto nutrita, distribuita in ogni parte del mondo. Nel corso degli anni sono sorte profonde rivalità con i sostenitori di club concittadini, la più degna di nota delle quali è quella con i seguaci del Tottenham, con i quali i Gunners giocano regolarmente il North London derby.[6] L’Arsenal è anche uno dei club più ricchi del calcio inglese, con un patrimonio stimato in 520 milioni di euro a fine 2008[7] e grazie alla sua influenza occupa un posto di rilievo nella cultura britannica.

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