Spagna, trovato impiccato in casa l’ex campione di mountain bike Alberto Leon

Pubblicato il 10 Gennaio 2011 23:49 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2011 23:59

E’ stato trovato impiccato nella sua casa di San Lorenzo del Escorial, nella Sierra a nord di Madrid, l’ex-campione spagnolo di mountain-bike Alberto Leon, 37 anni, coinvolto nelle due ultime grandi inchieste antidoping condotte dalla giustizia di Madrid, le operazioni Puerto e Galgo, riferisce la stampa spagnola.

Secondo fonti della polizia i primi elementi raccolti farebbero pensare ad un suicidio. Leon era stato accusato nel 2006, nel quadro della inchiesta Puerto che aveva toccato soprattutto il mondo del ciclismo, di avere collaborato con il dottor Eufemiano Fuentes, presunto cervello di una rete di distribuzione di sostanze dopanti. Leon sarebbe stato il ‘corriere’ incaricato di portare i preparati dopanti agli atleti, scrive El Pais online.

Era stato incriminato per un reato contro la salute pubblica e per traffico di sostanze stupefacenti. Il suo nome e’ tornato alla ribalta in dicembre con l’operazione Galgo, che ha portato all’arresto da parte della Guardias Civil di 14 persone, fra le quali di nuovo Fuentes ma anche la campionessa del mondo 2009 dei 3 mila ostacoli Marta Dominguez, vicepresidente della federazione spagnola di atletica. La regina dell’atletica iberica e’ accusata di fare parte di una nuova rete di somministrazione di sostanze dopanti a campioni spagnoli.

Leon, ricorda El Pais, era stato sorpreso dagli agenti mentre nella sua abitazione di El Escorial, dove oggi e’ stato trovato morto, manipolava una sacca di sangue con l’atleta Alemayehu Bezabeh. Nelle maglie della operazione Galgo, che aveva fatto scattare perquisizioni a Madrid, Las Palmas, Segovia, Alicante e Palencia, erano finiti anche gli allenatori Manuel Pascua e Cesar Perez, l’atleta Alberto Garcia e l’agente Jose’ Antonio Valero.