Euro 2012, Spagna-Italia: è la finale di Balotelli, Cassano e Prandelli

Pubblicato il 1 Luglio 2012 16:05 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2012 16:05

Mario Balotelli, autore di tre gol in questo Euro 2012 (LaPresse)

KIEV, UCRAINA – Mancano poche ore alla finalissima di Euro 2012tra l’Italia e la Spagna ed i due allenatori sembrano avere le idee molto chiare: non ci saranno sorprese nelle formazioni.

 ITALIA (4-3-1-2): 1 Buffon, 7 Abate, 19 Bonucci, 15 Barzagli, 3 Chiellini, 8 Marchisio, 21 Pirlo, 16 De Rossi, 18 Montolivo, 10 Cassano, 9 Balotelli (14 De Sanctis, 2 Maggio, 4 Ogbonna, 6 Balzaretti, 13 Giaccherini, 5 Thiago Motta, 23 Nocerino, 22 Diamanti, 17 Borini, 11 Di Natale, 20 Giovinco, 12 Sirigu). All. Prandelli.

SPAGNA (4-3-3): 1 Casillas, 17 Arbeloa, 3 Pique’, 15 Sergio Ramos, 18 Jordi Alba, 8 Xavi, 16 Busquets, 14 Xabi Alonso, 21 David Silva, 10 Fabregas, 6 Iniesta. (12 Victor Valdes, 23 Reina, 2 Albiol, 4 Javi Martinez, 5 Juanfran, 20 Cazorla, 22 Navas, 7 Pedro, 9 Torres, 11 Negredo, 13 Mata, 19 Llorente). All.: Del Bosque.

Cesare Prandelli e Vincente Del Bosque non si sono sbilanciati nella classica conferenza stampa pre-partita. I due ct hanno caricato le rispettive squadre ma entrambi hanno rifiutato il ruolo da “favorita” per il successo finale.

”Credo che il nostro stile di gioco sia simile a quello dell’Italia, non credo che le squadre siano molto diverse”. E’ l’opinione del ct della Spagna Vicente Del Bosque alla vigilia della finale degli Europei contro l’Italia.

”L’Italia in questi anni – ha aggiunto – e’ molto cambiata ed ha continuato a migliorare. Loro hanno un centrocampo con giocatori come Pirlo, De Rossi e Montolivo, un settore che e’ stato la chiave del loro successo. Meritano di essere in finale”.

”Come giocheremo noi? – ha aggiunto – di sicuro con tre attaccanti, tre uomini avanzati. Avranno piu’ compiti offensivi che difensivi ed il compito di fare gol. Xavi? E’ molto difficile che giochi male”.

Tutto in 48 ore. E’ la partita doppia di Cesare Prandelli, tra Spagna e futuro. Il suo, certo, ma anche quello del calcio italiano. Ora e’ tutto ai suoi piedi, con le piazze piene e l’entusiasmo traboccante. Il prima e il dopo, questo anche conta per il commissario tecnico dal volto umano. ”No, non c’e’ aria di divorzio dall’azzurro. Pero’ gli ultimi due mesi sono stati pesanti”, ammette all’indomani di un’altra storica vittoria sulla Germania, impresa che consuma le energie e riempie i cuori.

Aufwiedersehen, ‘arrivederci’, cantavano i tifosi tedeschi in partenza da Varsavia. E Prandelli, che lingua vuole usare dopo la finale con la Spagna? ”Me lo ha chiesto anche Buffon questa mattina: che succede? Come tutte le persone sensibili, nessuna domanda diretta ma solo curiosita’ sull’aria che tira”.

Tira aria da sassolini nelle scarpe. La Nazionale che ”non interessa a nessuno per tutto l’anno, e poi tutti paladini”; le critiche per il figlio Niccolo’ nello staff (”mi hanno fatto davvero male”); le ironie sul codice etico, ”e invece io parlavo solo di comportamenti in campo, non potevo certo pensare agli avvisi di garanzia quando l’ho stilato”. O lo sbigottimento per le parole del premier Monti sull’opportunita’ di chiudere per due o tre anni il calcio, fino alla presenza a Kiev, ”ma sinceramente non mi sorprende”.

Insomma, tutto il fastidio per lo snobismo a tempo controbilanciato solo dal presidente Napolitano. ”Il Presidente ci ha adottati”, l’affettuoso augurio di compleanno del ‘figlioccio’ Prandelli.

L’unico contropiede che ama e’ quello verbale, il ct che ha rivoltato l’Italia e la sua immagine catenacciara ma non riesce a far cambiare le altre cattive abitudini. Eppure e’ bastato quel ”del futuro vedremo dopo l’Europeo”, a poche ore dalla Germania, per mettere paura a tutti sull’avvenire della panchina azzurra. ”L’ho sempre detto: mi manca il campo, ma da ct conta la qualita’ della vita. Gli ultimi due mesi sono stati pesanti, mi chiedevo dove fosse quella qualita”’.     Mesi fa Prandelli nego’ ai dirigenti Figc l’interessamento dell’Inter, oggi smonta voci su offerte russe. Ovvio che nel club Italia ci sia molta attenzione alle parole del ct, e ai suoi disagi.

”Il fatto e’ che quando diciamo che durante l’anno la Nazionale non interessa a nessuno e’ la verita’: negli altri Paesi e’ l’inverso – l’amara considerazione di Prandelli -. Poi tutti tifosi, tutti paladini, tutti in piazza. Una volta passato l’Europeo, tutto finito…

Io faccio il tecnico, propongo soluzioni nella convinzione che il nostro calcio abbia le qualita’ per rialzarsi: ma non sono ne’ un dirigente ne’ un politico. Sara’ poi la Federazione a doversi confrontare con i club. E che loro cambino, la vedo dura…”.     Nel vuoto e’ caduta l’idea di Prandelli di una Under 20 in B, nel vuoto i progetti per la valorizzazione dei giovani (”restiamo fermi in questo campo, e tra qualche anno Mondiali ed Europei li vediamo in tv”, il suo grido d’allarme). ”Non pongo condizioni, no: vedrete, non se ne andra’ nessuno. E comunque non crolla niente per una persona”. Una partita che si puo’ perdere o vincere.

Come con la Spagna. ”In cosa somiglio a Del Bosque? Se va avanti cosi’, nel peso”, la battuta, indicando le maniglie che incombono sui fianchi. L’avversario di domenica va pero’ preso con rispetto: ”Loro restano un riferimento, difficilmente riusciremo a copiarli: cosi’ volubili come siamo, cambiamo umore da un tempo all’altro. Gli spagnoli giocavano quel calcio da sempre, ma non finalizzavano: hanno avuto orgoglio e senso nazionale di continuare, hanno trovato una generazione di campioni”, l’analisi dell’avversario, cui fa da contraltare un senso di appartenenza azzurro inesistente: ”Dissi prima dell’amichevole con la Russia ‘se volete restiamo a casa’. C’era un premier che parlava di stop del calcio, un pm che mandava avvisi di garanzia senza chiarire quando interrogava un mio giocatore: se non vi rappresentiamo, restiamo a casa”.        Ma una volta partiti, si e’ arrivati fino a Kiev.

”Siamo orgogliosi di rappresentare l’immagine dell’Italia all’estero, cosi’ come io lo sono di allenare questi ragazzi”. Balotelli che finalmente ha capito ”che se gioca nella squadra e’ grandissimo, e ora deve prendere a modello la partita di ieri”; o Cassano su cui il ct aveva puntato. E soprattutto uno stile azzurro: ”Sono convinto, il calcio italiano puo’ riemergere. Ci provo, dall’alto posso essere un riferimento: percio’ con la Spagna giochiamocela senza timori – la conclusione di Prandelli -. Di tutto il resto parleremo con cuore sincero”. E comunque da vincitore.

Sono 30 i precedenti assoluti tra le nazionali maggiori di Italia e Spagna (3 nelle fasi finali Mondiali, 4 nelle fasi finali Europee, 4 ai Giochi Olimpici  – quando ancora partecipavano le selezioni maggiori – e 19 in amichevole) con bilancio di 10 vittorie azzurre, 12 pareggi ed 8 successi della Spagna.

02/09/1920 – Anversa Olimpiadi Italia-Spagna 0-2. Reti: 43′ e 72′ Sesumaga. Esordienti: De Marchi, De Nardo    09/03/1924 Milano amichevole Italia-Spagna 0-0. Esordienti: Borello, Catto, De Pra’    25/05/1924 – Parigi Olimpiadi preliminare Italia-Spagna 1-0 Reti: 84′ aut. Vallana. Esordienti: Levratto, Magnozzi

14/06/1925 – Valencia amichevole Spagna-Italia 1-0. Rete: 27′ Errazquin. Esordienti: Gandini    29/05/1927 – Torino amichevole Italia-Spagna 2-0 Reti: 31′ Baloncieri, 50′ aut. Prats Esordienti: Gianni, Giordani    22/04/1928 – Gijon amichevole Spagna-Italia 1-1. Reti: 15′ rig. Quesada (S), 66′ Libonatti (I). Esordienti: nessuno    01/06/1928 – Amsterdam Olimpiadi: quarti finale Italia-Spagna1-1 d.t.s.. Reti: 11′ Zaldua (S), 63′ Baloncieri (I). Esordienti: nessuno

04/06/1928 – Amsterdam Olimpiadi: rip. quarti finale Italia-Spagna 7-1. Reti: 14′ Magnozzi (I), 15′ Schiavio, 18′ Baloncieri (I), 40′ Bernardini (I), 47′ Yermo (S), 72′ Rivolta (I), 76′ e 77′ Levratto (I). Esordienti: nessuno    22/06/1930 – Bologna amichevole Italia-Spagna 2-3. Reti: 3′ Costantino (I), 30′ e 73′ Regueiro (S), 40′ Costantino (I), 89′ Ventorla (I). Esordienti: nessuno.    19/04/1931 – Bilbao amichevole Spagna-Italia 0-0 Esordienti: nessuno.    31/05/1934 – Firenze Mondiali: quarti finale Italia-Spagna 1-1 dts. Reti: 31′ Regueiro (S), 45′ Ferrari (I). Esordienti: nessuno.    01/06/1934 – Firenze Mondiali: rip. quarti finale Italia-Spagna 1-0. Rete: 12′ Meazza. Esordienti: nessuno

19/04/1942 – Milano amichevole Italia-Spagna 4-0. Reti: 48′ Mazzola, 49′ Ferraris, 87′ Piola, 88′ Loik. Esordienti: nessuno    27/03/1949 – Madrid amichevole Spagna-Italia 1-3 Reti: 9′ Lorenzi (I), 34′ rig. Gainza (S), 48′ Carapellese (I), 50′ Amadei (I). Esordienti: Amadei, Becattini, Lorenzi.

28/02/1959 – Roma amichevole Italia-Spagna 1-1. Reti: 68′ Di Stefano (S), 84′ Lojacono (I). Esordienti: Barison, Lojacono, Zaglio.    13/03/1960 – Barcellona amichevole Spagna-Italia 3-1. Reti: 39′ Lojacono (I), 59′ Verges (S), 60′ Di Stefano (S), 85′ Martinez (S). Esordienti: Losi, Ronzon    21/02/1970 – Madrid amichevole Spagna-Italia 2-2. Reti: 11′ Anastasi (I), 18′ Riva (I), 23′ aut. e 25′ aut. Salvadore (S). Esordienti: nessuno.     20/02/1971 – Cagliari amichevole Italia-Spagna 1-2. Reti: 35′ Pirri (S), 40′ Uriarte (S), 79′ De Sisti (I). Esordienti: Bet

25/01/1978 – Madrid amichevole Spagna-Italia 2-1. Reti: 9′ rig. Pirri (S, 56′ Dani (S), 83′ Tardelli (I). Esordienti: Bordon.    21/12/1978 Roma amichevole Italia-Spagna 1-0. Rete: 31′ Rossi (I). Esordienti: Giordano, Oriali.    12/06/1980 – Milano Europei: fase finale Italia-Spagna 0-0. Esordienti: nessuno    14/06/1988 – Francoforte Europei: fase finale Italia-Spagna 1-0. Rete: 74′ Vialli. Esordienti: nessuno.

09/07/1994 – Boston Mondiali quarti finale Italia-Spagna 2-1. Reti: 25′ D. Baggio (I), 58′ aut. Benarrivo (S), 88′ R. Baggio (I). Esordienti: nessuno    18/11/1998 – Salerno amichevole Italia-Spagna 2-2. Reti: 14′ e 74′ F. Inzaghi (I), 33′ De Pedro (S), 82′ rig. Raul (S). Esordienti: Tommasi    29/03/2000 – Barcellona amichevole Spagna-Italia 2-0. Reti: 61′ Alfonso, 79′ Abelardo. Esordienti:S. Inzaghi

28/04/2004 – Genova amichevole Italia-Spagna 1-1. Reti: 53′ Torres (S), 57′ Vieri (I). Esordienti: A. S. Diana.    26/03/2008 – Elche amichevole Spagna-Italia 1-0. Rete: 78′ Villa. Esordienti: nessuno

22/06/2008 – Vienna Europei: quarti finale Spagna-Italia 0-0 dts (4-2 dcr). Esordienti: nessuno    10/08/2011 – Bari – amichevole Italia-Spagna 2-1. Reti:11′ Montolivo (I), 36′ rig. Xabi Alonso (S), 84′ Aquilani (I)    10/06/2012 – Danzica Europei: fase finale Italia-Spagna 1-1 Reti: 61′ Di Natale (I), 64′ Fabregas (S). Esordienti:E. Giaccherini.

Poco meno di un mese fa pensare all’Italia in finale di Euro 2012 era utopistico. E anche per le quote Snai la conquista del titolo da parte degli azzurri era cosi’ remota che la nazionale di Prandelli era quotata 12: alla vigilia della sfida con la Spagna che vale il tetto d’Europa il valore e’ sceso a 2,05, ritoccato al ribasso rispetto a ieri (2,10) in conseguenza di una tendenza di gioco in aumento da parte degli scommettitori.

La Spagna rimane comunque favorita, con quota 1,67 (ieri era 1,65).    Per il risultato al 90′ minuto, la vittoria delle Furie Rosse e’ a 2,35, per l’Italia quota 2,90, il pareggio a 3,30. Mario Balotelli come primo marcatore dell’incontro e’ quotato 7,00, davanti a Torres (9,00), Fabregas e Iniesta a 10, Cassano e Silva a 12. SuperMario rimane favorito per conquistare il titolo di capocannoniere, con quota stabile a 2,20.

Il risultato esatto piu’ atteso alla fine dei tempi regolamentari e’ l’1-1, quotato 6,00, poi 0-0 e 1-0 per la Spagna a quota 7,00, 2-1 e 0-1 a 8,50, 1-2 a 9,00, 2-0 a 10.    Se si andasse ai supplementari la Spagna e’ quotata campione a 11, stessa quota per l’Italia, e quota uguale per entrambe le squadre anche in caso di calci di rigore (10).