Spal, amore senza età: Walter Boldrini si abbona allo stadio a 95 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2015 21:47 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2015 21:48
Nella sua rincorsa al grande calcio che manca a Ferrara da troppi anni, la Spal può vantare il record dell'abbonato più longevo d'Italia. L'altro ieri all'apertura della campagna abbonamenti Walter Boldrini, classe 1920, è andato in sede a sottoscrivere la tessera stagionale per seguire la squadra estense nel prossimo campionato di Lega Pro. "Mi hanno fatto il prezzo ridotto, come fossi un ragazzino di 14 anni - sorride Boldrini -. Seguo la Spal da quando ero un bambino, vidi la prima partita dal vivo all'inizio degli anni 30, un'amichevole contro il Milan che voleva testare i nostri migliori giocatori, Aldo Barbieri e Mario Romani. Io all'epoca ero juventino, rammento a memoria la formazione bianconera che vinse 5 scudetti di fila: Combi, Rosetta, Calligaris... Oggi tifo solo la Spal perché il grande calcio è solo un intrigo di soldi e scandali".  MARCONISTA IN GUERRA — Boldrini ha una vita da raccontare: "La guerra mi ha allontanato da casa e dal calcio: ho fatto sei anni il marconista sui due fronti, prima coi tedeschi e poi con gli alleati. Ero al servizio dell'aeronautica, comunicavo coi piloti per i rifornimenti ai nostri soldati, il ricordo più forte è la battaglia di El Alamein". Poi il ritorno a Ferrara e alla Spal: "Avevo la tessera di mio zio Mario che faceva l'osservatore per conto di Paolo Mazza, il presidentissimo. Il salto in Serie A è stato un capolavoro. Il mio campione preferito era Oscar Massei, l'argentino che proveniva dall'Inter, ma ho potuto apprezzare anche altri bravi giocatori come Capello, Bagnoli, Reja. Andavo anche in trasferta. A Bologna abbiamo vinto più di una volta. Ma sono andato anche ai tempi della vecchia Serie C su campi difficili e caldi come Prato e Cento". SOGNO — A 95 anni Boldrini vuole guardare avanti. "L'anno passato la Spal ha faticato all'inizio, ma con l'avvento di Semplici, un allenatore che mi piace molto, ha infilato tanti risultati positivi sfiorando i playoff. Spero nella promozione in B, sarebbe anche ora dopo tanta terza serie. Confido nei gol di Zigoni, figlio d'arte, che la società ha fatto bene a confermare. Io sono pronto per l'inizio del nuovo campionato. In tribuna mi aspettano gli amici, devo solo stare attento a non cadere e a non prendere freddo. Ho una certa età...".

Il Twitter della Gazzetta dello Sport

FERRARA – Spal, amore senza età: si abbona a 95 anni.
Walter Boldrini ha cominciato a seguire la squadra dopo esser tornato dalla guerra: “E’ arrivato il momento di salire in Serie B“. Questa bella storia è raccontata dalla Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Andrea Tosi.

Nella sua rincorsa al grande calcio che manca a Ferrara da troppi anni, la Spal può vantare il record dell’abbonato più longevo d’Italia. L’altro ieri all’apertura della campagna abbonamenti Walter Boldrini, classe 1920, è andato in sede a sottoscrivere la tessera stagionale per seguire la squadra estense nel prossimo campionato di Lega Pro. “Mi hanno fatto il prezzo ridotto, come fossi un ragazzino di 14 anni – sorride Boldrini -. Seguo la Spal da quando ero un bambino, vidi la prima partita dal vivo all’inizio degli anni 30, un’amichevole contro il Milan che voleva testare i nostri migliori giocatori, Aldo Barbieri e Mario Romani. Io all’epoca ero juventino, rammento a memoria la formazione bianconera che vinse 5 scudetti di fila: Combi, Rosetta, Calligaris… Oggi tifo solo la Spal perché il grande calcio è solo un intrigo di soldi e scandali”.

Boldrini ha una vita da raccontare: “La guerra mi ha allontanato da casa e dal calcio: ho fatto sei anni il marconista sui due fronti, prima coi tedeschi e poi con gli alleati. Ero al servizio dell’aeronautica, comunicavo coi piloti per i rifornimenti ai nostri soldati, il ricordo più forte è la battaglia di El Alamein”. Poi il ritorno a Ferrara e alla Spal: “Avevo la tessera di mio zio Mario che faceva l’osservatore per conto di Paolo Mazza, il presidentissimo. Il salto in Serie A è stato un capolavoro. Il mio campione preferito era Oscar Massei, l’argentino che proveniva dall’Inter, ma ho potuto apprezzare anche altri bravi giocatori come Capello, Bagnoli, Reja. Andavo anche in trasferta. A Bologna abbiamo vinto più di una volta. Ma sono andato anche ai tempi della vecchia Serie C su campi difficili e caldi come Prato e Cento”.

A 95 anni Boldrini vuole guardare avanti. “L’anno passato la Spal ha faticato all’inizio, ma con l’avvento di Semplici, un allenatore che mi piace molto, ha infilato tanti risultati positivi sfiorando i playoff. Spero nella promozione in B, sarebbe anche ora dopo tanta terza serie. Confido nei gol di Zigoni, figlio d’arte, che la società ha fatto bene a confermare. Io sono pronto per l’inizio del nuovo campionato. In tribuna mi aspettano gli amici, devo solo stare attento a non cadere e a non prendere freddo. Ho una certa età…”.