Squalifiche: Napoli, 2 partite a porte chiuse. Fiorentina, 1 senza Curva Fiesole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2014 18:05 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2014 18:06
Squalifiche: Napoli, 2 partite a porte chiuse. Fiorentina, 1 senza Curva Fiesole

Il lancio di petardi dalla curva dei tifosi del Napoli (foto Lapresse)

NAPOLI – Due partite a porte chiuse per il Napoli, un turno senza Curva Fiesole per la Fiorentina. E’ questa la decisione del Giudice Sportivo della Lega di serie A sui fatti della finale di Coppa Italia.

Queste le motivazioni:

1) un’ora circa prima dell’inizio della gara, un migliaio di sostenitori del Napoli, in parte sprovvisti di biglietto di ingresso alla stadio, avevano forzato un cancello di pre-filtraggio ed un tornello

2) Le Forze dell’Ordine erano riuscite a respingere i facinorosi all’esterno dell’impianto sportivo, con conseguenze lesive di varie entità ai danni di quattro agenti

3) all’inizio della gara, sostenitori del Napoli, collocati in gran numero nella Curva Nord, avevano oltraggiato con bordate di fischi l’esecuzione dell’inno nazionale e ad essi si erano uniti sostenitori di entrambe le squadre, che occupavano altri settori

4) verso le ore 20.45, alcuni stewards avevano riferito ai collaboratori della Procura federale che i sostenitori del Napoli “intendevano invadere il campo qualora il capitano della loro squadra non si fosse recato sotto la curva per parlare con i capi degli ultras.

Il Vice Procuratore Ricciardi contattava il dott. Failla (responsabile O.P.) in quanto gli stewards addetti al settore erano allarmati dalle richieste dei tifosi napoletani. Dopo i colloqui intercorsi tra il dott. Failla e i dirigenti del Napoli, il capitano veniva scortato sotto la Curva Nord, ove rassicurava i tifosi, comunicando loro che l’incidente occorso ai tifosi rimasti feriti circa tre ore prima della gara non aveva alcun collegamento con ragioni di tifoserie e/o di Polizia”.

In tale frangente, il capitano Hamsik trovava come interlocutore un individuo, postosi a cavalcioni della vetrata delimitante la Curva Nord, indossante una maglia di color nero che, nella parte anteriore, esibiva la dicitura “Speziale libero”, spregevolmente allusiva all’uccisione di un Servitore dello Stato. Alla conclusione del “colloquio”, con 45 minuti di ritardo, la gara poteva iniziare;

5) nelle circostanze sub 3, i sostenitori del Napoli, all’approssimarsi del capitano della loro squadra insieme a numerosi fotografi ed altri accompagnatori, avevano effettuato contro costoro un nutrito lancio di petardi e di bengala, con conseguenze lesive per un Vigile del fuoco

6) al 26′ del primo tempo, sostenitori della Fiorentina (circa il 50% degli oltre 8.700 occupanti la Curva Sud) avevano intonato il coro “Vesuvio lavali con il fuoco”, perfettamente percepito nelle varie posizioni occupate nel recinto di giuoco dai collaboratori della Procura federale

7) al termine della gara, circa 200 sostenitori del Napoli, scavalcando le recinzioni, erano entrati nel recinto di giuoco, si erano appropriati di palloni, tute ed altri accessori presenti sulle panchine, si erano avvicinati alla Curva Sud, occupata dai tifosi della Fiorentina, rivolgendo loro gesti provocatori, ed erano rimasti sul terreno di giuoco per circa dieci minuti, costringendo le due squadre e gli Ufficiali di gara a rientrare negli spogliatoi, invece di procedere immediatamente alla cerimonia di premiazione

8) durante il deflusso degli spettatori dallo stadio, uno steward era stato colpito alla testa, con conseguenze lesive, da una bottiglietta scagliata da un tifoso della Fiorentina

Per quanto riguarda i giocatori, il Giudice sportivo ha inoltre inflitto tre giornate di squalifica all’attaccante del Chievo, Sergio Pellissier, per comportamento scorretto nei confronti di un avversario, e per avere rivolto all’arbitro una frase ingiuriosa. Fra i calciatori espulsi sono stati squalificati per un turno, il veronese Albertazzi, il laziale Lulic, il cagliaritano Silvestri. Fra i giocatori non espulsi fermati per un giornata Paulinho  (ammenda di 2 mila euro) e Greco (Livorno), Abbiati (Milan), Britos e Dzemaili (Napoli), Cambiasso (Inter), Cherubin (Bologna), Conti (Cagliari), Estigarribia (Atalanta), Gazzola e Longhi (Sassuolo), Iturbe (Verona), Okaka (Sampdoria) e Romagnoli (Roma).