Stadi aperti al 25%? Cts dice no: “Vedremo a metà ottobre”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2020 15:23 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2020 17:32
Stadi aperti al 25%? Cts dice no: "Aspettiamo metà ottobre"

Stadi aperti al 25%? Cts dice no: “Aspettiamo metà ottobre” (Foto Ansa)

Niente stadi aperti al 25%. “Non ci sono le condizioni per aumentare il pubblico” dice il Comitato Tecnico Scientifico aggiungendo che si vedrà a metà ottobre.

Il Comitato tecnico scientifico (Cts) sugli stadi aperti al 25% ritiene che “non esistano al momento le condizioni” per consentire, negli eventi sportivi all’aperto e al chiuso, “ulteriori aperture”. Lo rende noto lo stesso Cts, precisando che “resta comunque imprescindibile assicurare la prenotazione e la preassegnazione del posto a sedere con seduta fissa. Il rigoroso rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro e l’igienizzazione delle mani e l’uso delle mascherine”.

Il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito sabato per decidere se allentare le regole sull’apertura degli stadi, ma ha dato parere negativo. Gli eventi sportivi, secondo gli esperti, restano pericolosi in tempo di epidemia. “Per quanto riguarda la partecipazione del pubblico agli eventi delle diverse discipline sportive e delle diverse serie – scrive il Cts – il Cts ritiene che, sulla base degli attuali indici epidemiologici ed in coerenza con quanto più volte raccomandato, non esistano le condizioni. Condizioni non idonee per consentire negli eventi all’aperto e al chiuso, la partecipazione degli spettatori nelle modalità indicate dal documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome”.

 Il Cts infine, “ritiene che la proposta operata dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome potrà essere riconsiderata sulla base dei risultati del monitoraggio. Monitoraggio di impatto delle riaperture della scuola e della pubblica amministrazione”.

Prima infatti, riafferma il Comitato, bisognerà valutare l’impatto della riapertura delle scuole sulla diffusione del virus. Poi eventualmente si potrà pensare allo sport. (Fonte Ansa),