Stadi vecchi, Italia maglia nera d’Europa. Solo 4 club di A hanno stadi proprietà. Ma qualcosa di sta muovendo

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 16 Gennaio 2022 12:02 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2022 18:11
Stadi vecchi, Italia maglia nera d’Europa. Solo 4 club di A hanno stadi proprietà. Ma qualcosa di sta muovendo. San Siro docet e risparmierà 80 milioni

Stadi vecchi, Italia maglia nera d’Europa. Solo 4 club di A hanno stadi proprietà. Ma qualcosa di sta muovendo. San Siro docet e risparmierà 80 milioni

A stadi l’Italia è messa proprio male. Impianti vecchi, con  pochi servizi, con notevoli limiti di sicurezza e sostenibilità. Maglia nera d’Europa. Siamo rimasti indietro.

E ciò incide sui ricavi dei club, quindi sugli stessi risultati sportivi. E il gap del calcio italiano, segnatamente la serie A, è notevole rispetto alle altre leghe  europee, Premier in testa. Lo dicono i numeri. I nostri trionfi in Champions sono stati 12 ( 7 Milan, 3 Inter, 2 Juventus ). Meglio di noi la Spagna con 18 ( 13 Real Madrid, 5 Barcellona), l’Inghilterra con 14 (6 Liverpool, 3 United, 2 Chelsea e Nottingham Forest, 1 Aston Villa). E abbiamo perso ben 16 finali ( 7Juve, 4 Milan, 2 Inter, 1 Fiorentina).

SOLO 4 CLUB HANNO STADI DI PROPRIETÀ

Sono Juve, Atalanta, Udinese, Sassuolo. In B solo il Frosinone. In C, su 60 club distribuiti in tre gironi, solo l’Albinoleffe è proprietario del proprio stadio. È il caso di ricordare che, secondo l’ultimo Report FIGC , l’età media degli stadi di A è di 56 anni. Una situazione difficile, penalizzante per tutti seppur con sfumature diverse per le società ( ricavi), per il pubblico ( disagi), per i giocatori ( sicurezza). 

Gabriele Gravina, 67 anni, rieletto a febbraio presidente della FIGC con il 73,4% dei voti ( è in sella dal 2018), l’ha detto subito dopo la conferma : “ Riforma dei campionati ( si va verso una B divisa in due ed una C semipro per rendere sostenibile il sistema) ed una svolta per gli stadi “ importante per la sostenibilità e motore economico “. Due obiettivi da centrare al più presto. Draghi e la Vezzali sono d’accordo.

NUOVI IMPIANTI SPORTIVI IN ARRIVO

La A è in cantiere.  Sei società si muovono, altre seguiranno. Milan e Inter hanno trovato sotto l’albero di Natale l’approvazione del progetto per un nuovo San Siro. Uno stadio da mezzo miliardo, “una cattedrale “ ideata dagli americani di Populous che farà risparmiare ai club 80 milioni a stagione. Il Meazza resterà in parte in piedi e convertito in zona sportivo -commerciale. Lavori dal 2023, inaugurazione nel 2027. Si stanno attivando ( da tempo ) Roma, Fiorentina, Cagliari e Bologna. A   Bologna il nuovo stadio “ Fico Arena “ sarà pronto in sei mesi.

Il presidente Joey Saputo aveva depositato il progetto definitivo del restyling del vecchio Dall’Ara il maggio scorso. In B,  il Parma amplierà il Tardini, intitolato al  principe del foro nonché ideatore dell’impianto ( anni venti ) che doveva diventare la casa del suo amato Parma Football Club. Ora, un secolo dopo, provvediamo.