Stadio della Roma si fa, lavori già iniziati? Le prove de “Il Caffè di Roma”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 31 maggio 2019 15:44 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2019 15:57
Stadio della Roma si fa, lavori già iniziati? Le prove de "Il Caffè di Roma"

Stadio della Roma si fa, lavori già iniziati? Le prove de “Il Caffè di Roma” (foto Ansa)

ROMA – Lo stadio della Roma si farà. C’è l’accordo di tutti i partiti e i lavori sarebbero iniziati già e in gran segreto. A scriverlo con tanto di “prove” è il giornale locale “Il Caffè di Roma” in un articolo pubblicato giovedì 30 maggio. 

Secondo il quotidiano locale, la prima prova sarebbe di carattere amministrativo. Lo scorso 22 maggio, la Commissione Mobilità del Campidoglio non ha voluto sospendere la dichiarazione di pubblico interesse che l’Assemblea Capitolina ha assegnato alla struttura lo scorso 14 giugno 2017. A presentarla la sospensione motiva dall’inedificabilità dell’area, erano stati Stefano Fassina della Sinistra per Roma e l’ex grillina Cristina Grancio. La proposta è stata però bocciata dal presidente della commissione di M5s Pietro Calabrese, un fedelissimo della sindaca Raggi, e dagli altri tre consiglieri grillini presenti durante il voto. In tutto, la commissione è formata da 12 persone tra maggioranza e opposizione. Molti però, nel momento della votazione che si è chiusa con un 4 contro 1 non erano (volutamente?) presenti in Aula. 

La seconda prova sarebbe invece di natura tecnica. Secondo “Il Caffè di Roma” che documenta il fatto con una foto, nell’area sarebbe in corso l’ampiamento del depuratore di Roma sud che sorge proprio accanto alla struttura. Il depuratore, in questa nuova versione potenziata sarà pronto ad accogliere i liquami provenienti dallo stadio e del cosiddetto “Business Park”. C’è da dire però che Acea, Comune di Roma e Città Metropolitana, da tempo sono al lavoro per ammodernare l’impianto realizzato negli anni Ottanta e che da tempo emana miasmi che  in alcuni momenti ammorbano gli abitanti dei quartieri vicini. 

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Ci sarebbe poi una terza prova. Tra gennaio e febbraio scorso, il Piano del bacino del Tevere, documento che attribuisce una classe di rischio allagamento alle sponde del fiume, è stato modificato. L’Autorità di bacino che gestisce il Piano, ha dato infatti il via libera alla riclassificazione e al declassamento dei rischi idrogeologici che incomobono sulla foce del fiume, ovvero proprio delle aree situate subito dopo Tor di Valle. 

Queste dunque le tre prove presentate dal giornale che tendono così a rassicurare i tifosi della Roma che aspettano da troppo tempo un segnale e che sono preoccupati della possibilità che il progetto venga realizzato in un’altra area che sorge non lontano da qui ma che si trova sul comune di Fiumicino.

Non si sentono invece affatto rassicurati da questi ultimi sviluppi (vedremo nelle prossime settimane cosa accadrà e se le prove verranno confermate in pieno) i tanti contrari a quest’opera che giudicano Tor di Valle a rischio allagamenti e troppo ricca di una fauna e flora unica, messa seriamente a rischio dalla costruzione di uno stadio. 

Fonte: Il Caffè.tv