Stefano Tacconi: “Buffon ritirati. Cassano parla di mille donne? Prima dell’era Sacchi ne avevamo di più…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2019 16:42 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 16:44
Stefano Tacconi: "Buffon ritirati. Cassano parla di mille donne? Prima dell'era Sacchi ne avevamo di più..."

Stefano Tacconi: “Buffon ritirati. Cassano parla di mille donne? Prima dell’era Sacchi ne avevamo di più…”. Foto ANSA/ MATTEO BAZZI

TORINO – Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, è stato intervistato da “I Lunatici”, trasmissione in onda sulle frequenze di Rai Radio 2, su diversi argomenti. Secondo Tacconi, l’Italia avrebbe vinto i Mondiali del 1990 con lui tra i pali al posto di Walter Zenga, Buffon dovrebbe apprendere gli scarpini al chiodo e passare le notti prima delle partite con delle donne non influirebbe sul rendimento in campo.

Stefano Tacconi: “Dopo quella papera, Buffon dovrebbe ritirarsi”

“Il calcio giocato non mi manca per niente, ma è stato bellissimo ricevere applausi dai tifosi di tutte le curve italiane ed estere”.”La papera che ha fatto in Champions fa capire che forse è arrivata anche per lui l’ora di smettere. A 42 non puoi pretendere più di tanto da te stesso”.”Il portiere più forte della Serie A è Szczesny, anche se Donnarumma finalmente ha trovato un preparatore di portieri che lo sta allenando. La scuola italiana ormai non esiste più”.

“Se avessi giocato io avremmo vinto il mondiale. Erano gli anni della rivalità con Zenga. Io e Walter abbiamo avuto una esaltazione in quel periodo che ha creato l’era del portiere italiano. La rivalità? Meno male che esiste”.”Per me è stato un orgoglio giocare con tantissimi campioni. Al confronto il calcio di oggi è diverso, imparagonabile a quello che ho vissuto io. Baggio non è stato il più forte con cui ho giocato, anzi. Ho giocato con Maradona, Zico, Passerella, Careca”.”Tra gli allenatori, Trapattoni era un rompipalle, ma creava lo spogliatoio. Non era facile sistemare tutti quei giocatori che stavano alla Juventus. Zoff, poi, per me è un secondo papà”.

“Cassano ha parlato di mille donne, ma il nostro era un calcio diverso. Abbiamo distrutto un’era calcistica della Nazionale perché dopo Sacchi è cambiato tutto, sono nati i centri sportivi, invece fino a quando andavamo negli alberghi eravamo sempre pieni di donne. Questo non influiva sulle prestazioni in campo, perché vincevamo sempre. Fino al ’90 avevamo l’opportunità di divertirci anche, l’era dei centri sportivi ha distrutto tutto”.

fonte: I Lunatici – Rai Radio 2.