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La moviola fuori dagli schermi Rai, al suo posto arriva la “Cassazione”

Niente più ex arbitri a fustigare o difendere i colleghi, la moviola esce dal campo degli schermi Rau. I casi da esaminare saranno selezionati – non più di tre per ogni giornata – e affidati al giudizio di rappresentanti dell’Associazione arbitri (Aia).

”La Cassazione”, la definisce il direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli, ideologo della rivoluzione che ghigliottinerà una delle invenzioni più controverse del calcio parlato. L’obiettivo dichiarato è spegnere le polemiche domenicali che spesso salgono oltre il livello di guardia, per ”un calcio meno urlato e più ragionato”, quello che chiede il presidente della Rai Paolo Garimberti.

Si parla di approfondimenti sulle regole, a scopo didattico, partendo dalle azioni dubbie, ma qualcuno teme che si finisca per nascondere gli errori marchiani dei direttori di gara. ”Non ignoreremo i fatti – assicura De Paoli -. Tanto che è in arrivo un accordo in esclusiva con l’Aia per istituire la Cassazione, un organismo che analizzerà e spiegherà, regolamento alla mano, tre casi controversi per turno di campionato individuati da noi della Rai”.

Pierluigi Collina, una vita sotto l’occhio del ralenty tv, gioisce e manda un sms di complimenti all’autore della svolta: ”E’ fondamentale che la televisione contribuisca a fare cultura del pallone, cosi’ torna il piacere di parlare di calcio”.

Per il capo degli arbitri Marcello Nicchi si tratta di una ”rivoluzionaria iniziativa culturale”, che ”lascerà spazio alla visione di gesti tecnici e atletici, abbandonando cosi’ le polemiche che scaturivano da commenti e dibattiti da bar sport attorno alla moviola, deleteri per la crescita dei nostri arbitri e dei giovani calciatori”.

Dal mondo del calcio vengono i commenti favorevoli, tra gli altri, del dg della Juve Beppe Marotta (”un segnale positivo”) e di Stevan Jovetic, talento della Fiorentina (”la moviola è meglio averla in campo”). ‘

‘Peccato, fa crescere gli arbitri”, pensa invece Massimo Cellino, presidente del Cagliari. Secondo il patron del Palermo Maurizio Zamparini la concorrenza ”sarà felice” per la decisione della Rai. ”Noi andiamo avanti sulla nostra strada – dice soddisfatto Alberto Brandi, conduttore di ‘Controcampo’ su Mediaset -. Non abbiamo mai fatto una moviola esasperata, ma riteniamo inevitabile la discussione sui principali episodi controversi. L’idea della ‘Cassazione’ mi sembra sbagliata, perché nella maggior parte dei casi non ci può essere una verità oggettiva”.

”Alla tecnologia non rinunciamo – fanno sapere da Sky Sport -. La consideriamo un patrimonio di tutti e anche della televisione applicata al calcio”, sottolineando pero’ di usare da anni la moviola con giudizio. De Paoli si prende intanto la contestazione del cdr di Rai Sport, che rimprovera al direttore le ”irrituali procedure” con cui ha informato prima la stampa che la rappresentanza sindacale. Anche perché le novità sulla moviola rientrano in un nuovo corso che prevede un ricambio massiccio di conduttori e inviati. Se sul ralenty sarà vera rivoluzione si vedrà. Aldo Biscardi intanto rilancia. Per l’ennesima edizione del suo Processo niente moviola, ma l’etica non c’entra: l’aggeggio è quello, solo che si chiama Moviolone.

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