Giappone. Sumo, scommesse e mafia: nei guai il lottatore Kotomitsuki

Pubblicato il 17 Giugno 2010 13:47 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2010 13:48

Le scommesse illegali agitano il mondo del sumo nipponico: alcuni atleti avrebbero fatto affari con la mafia giapponese, la yakuza, per alcune puntate legate al baseball. Dop0 la violenza e l’alcol, questa volta le nuove grane per i lottatori sono state confermate dall’Associazione del sumo.

Secondo quanto rivelato sono 65 i membri della federazione che partecipavano alle scommesse. Fra loro spunta anche il nome di Keiji Tamiya, in arte Kotomitsuki, che ha il secondo grado più alto nel mondo del sumo.

Per Kotomitsuki, 34 anni, è arrivata la sospensione dal torneo di Nagoya di luglio. L’atleta è stato scoperto  dopo avere denunciato un’estorsione subita da circa 25 mila euro perpetrata ai suoi danni.

«Non mi sorprende», ha commentato Mark Buckton, esperto dello sport. «La mafia giapponese è presente in tutti i livelli della società: dalla finanza alla politica».