Surf: Frank Latta, re della tavola e campione degli anni ’60, muore “surfando” a 63 anni

Pubblicato il 5 agosto 2010 17:33 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 17:44

A tradirlo è stata la tavola di surf, quella stessa che gli ha permesso di diventare una leggenda e un campione negli anni Sessanta. Frank Latta, uno dei più noti surfisti in Australia, è morto mercoledì all’età di 63 anni, mentre cavalcava le onde davanti alla spiaggia di Valla Beach, a Nambucca Heads, sulla costa del Nuovo Galles del Sud, in Australia.

Secondo quanto riporta il Sydney Morning Herald, Latta era in acqua da un’ora insieme ad un gruppo di altri surfisti quando dopo aver affrontato un’onda i compagni non lo hanno visto più riemergere. Poco tempo dopo le onde hanno restituito il cadavere a pochi metri dalla sua tavola da surf. I surfisti hanno cercato disperatamente di rianimarlo dopo averlo trasportato a riva in attesa dei paramedici, ma per lui non c’è stato più nulla da fare.

Ancora da chiarire le circostanze della morte per la quale si attende il rapporto del medico legale.

Latta era stato il miglior surfer degli anni Sessanta ed era tornato alle gare da uomo maturo quando, negli anni Ottanta e Novanta, le tavole lunghe erano ricomparse e divenute di moda. ”Era un’ottimo surfista e gareggiava da dipendente”, ha raccontato al Sydney Morning Herald, Midget Farrelly, australiano ed ex campione del mondo di surf sottolineando il fatto che Latta non si è mai affiliato ai grandi sponsor.

”Non si arrendeva mai. Molti campioni si fanno prendere dall’ansia al momento finale della gara, lui invece non perdeva mai la calma e andava avanti fino alla fine”, ha aggiunto. Lo stesso ex campione ha anche ricordato che Latta non usava metodi scorretti nelle gare ed era noto nell’ambiente anche per questo: ”Era competitivo, ma non ha mai pestato i piedi a nessuno”.