Tennis, Djokovic re di Roma: sconfitto Nadal in finale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2014 22:43 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2014 22:43
Tennis, Djokovic re di Roma: sconfitto Nadal in finale (LaPresse)

Tennis, Djokovic re di Roma: sconfitto Nadal in finale (LaPresse)

ROMA – Nole re di Roma, per la terza volta. Aggiudicandosi la 19/a delle loro 41 sfide – una saga del tennis planetario dell’ultimo decennio – Novak Djokovic ha battuto Rafa Nadal, non più re incontrastato sulla terra rossa, e vinto il suo terzo titolo agli Internazionali Bnl d’Italia.

E’ un affare privato tra loro due, dal 2005, il torneo romano: lo spagnolo, campione uscente, se l’è aggiudicato sette volte, due delle quali (nel 2009 e 2012) battendo in finale il serbo; il serbo tre, la prima nel 2008 contro lo svizzero Stanislaw Wawrinka e due (nel 2011 e stasera) sconfiggendo lo spagnolo. E’ stata la finale al più alto livello – n. 1 contro n. 2 del mondo – che si potesse desiderare per la 71/a edizione degli Internazionali, a conferma e suggello del crescente successo e ‘appeal’ del torneo romano, un Masters 1000 che è quasi uno Slam e attira sempre più spettatori, confermandosi un appuntamento da non mancare per i ‘top player’.

I due fuoriclasse erano arrivati alla finale partendo lenti, spesso costretti al terzo set da avversari sulla carta inferiori. Il serbo ha superato nell’ordine il ceco Stepanek, il tedesco Kohlschreiber, lo spagnolo Ferrer, il canadese Raonic, n. 10, che aveva eliminato nel secondo turno l’azzurro Simone Bolelli e che ieri in semifinale gli ha dato parecchio filo da torcere; il 27enne maiorchino, dopo un esordio faticoso contro il francese Simon, ‘giustiziere’ all’esordio di Filippo Volandri, si è imposto sul russo Youzhny, lo scozzese Murray e il bulgaro Grigor Dimitrov.

Conclusasi con il punteggio di 4-6 6-3 6-3 dopo due ore e 19 minuti, la finale è stata intensa e combattuta. Reduce dal titolo vinto domenica scorsa a Madrid, Rafa si è aggiudicato il primo set contro un Nole che faticava a trovare continuità. Il n. 2 del ranking, al rientro alle competizioni dopo l’infortunio al polso destro accusato a Montecarlo e che l’aveva costretto a rinunciare a Madrid, ha acquistato sicurezza aggiudicandosi la seconda frazione, nonostante la fiera resistenza del mancino di Manacor.

Dal 3-3 nel terzo set, Djokovic ha allungato con una progressione irresistibile, fino alla vittoria. Conquistato il suo 19/o Masters 1000, Nole ha scritto sull’ obiettivo della telecamera “Questo è per la Serbia e la Bosnia”, ribadendo la solidarietà, che rinnoverà nelle parole pronunciate durante la premiazione, già espressa nei giorni scorsi, assieme alla connazionale Ana Ivanovic, alle popolazioni alluvionate.

Giovedì prossimo compirà 27 anni. Poi il Roland Garros: dopo il torneo parigino il fuoriclasse serbo potrebbe riprendersi la corona di n. 1 che lo spagnolo gli ha sottratto nell’ottobre scorso.