Tennis. Internazionali di Roma. Djokovic alieno, Federer schiantato 6-4 6-3 FOTO

di Emiliano Condò
Pubblicato il 17 Maggio 2015 19:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2015 19:00

ROMA – Un alieno a Roma. Si chiama Novak Djokovic e si aggiudica gli internazionali di tennis di Roma vincendo 6-4 6-3 contro Roger Federer in finale. Ma la vittoria di Djokovic, la quarta a Roma,  è più netta di quanto dica il punteggio. Federer non c’entra nulla: ha giocato bene, ha retto facendo cose straordinarie fin quando ha gli ha retto la prima di servizio (70% di prime nel primo set). Quando Nole ha accelerato, però, non c’è stato nulla da fare.

Il pubblico di Roma, in maggior parte schierato con Federer che nella capitale è stato 15 volte ma non ha mai vinto, si consola con un match spettacolare e di livello altissimo. Federer la sua possibilità l’ha avuta sul 4-4 nel primo set. Là Djokovic ha avuto l’unico piccolo cedimento di una partita pressoché perfetta. Ma al momento della palla break il serbo è tornato ad essere l’automa del resto della partita. Sul 5-4 è stato Federer ad avere un passaggio a vuoto e Djokovic ne ha approfittato subito.

Il secondo set, invece, non ha avuto storia. Subito il break di Djokovic e poi accademia. Federer ha lottato, ha regalato colpi sublimi (strappando in una occasione anche l’applauso dell’avversario), ma Djokovic di oggi è di un altro pianeta.

Per il serbo, sempre più numero uno del mondo, la vittoria numero 22 di fila. L’ultima sconfitta, mesi fa, proprio da Federer. E ora il gran favorito per il Roland Garros, l’unico Slam che non ha ancora vinto, è lui. Anche perché la sua solidità sui 5 set (ammesso e non concesso che qualcuno riesca a portarlo al quinto) sembra inavvicinabile.

L’unico imprevisto, per Djokovic, al momento della premiazione: la bottiglia di Champagne è già aperta, lui non se ne accorge, e il tappo lo centra in pieno non lontano dall’occhio. Per fortuna niente di serio. Del resto, per fermare Nole, serve qualcosa di non tennistico.