Tennis. Foro Italico, Open Bnl; Federer e Nadal inaugurano il Centrale

Pubblicato il 27 Aprile 2010 16:10 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2010 16:33

Rafael Nadal, Roger Federer

 Per vedere Roger Federer e Rafa Nadal giocare l’uno contro l’altro agli Internazionali Bnl d’Italia bisognerà sperare che entrambi arrivino in semifinale. Intanto però, i due grandi big del tennis mondiale, si sono ritrovati assieme sul campo del nuovo Centrale del Foro Italico per la cerimonia di inaugurazione ufficiale dell’impianto da oltre 10 mila posti.

Il campione svizzero, numero uno del ranking, e il mancino spagnolo, campione uscente del torneo capitolino, hanno infatti tagliato il nastro con il presidente del Coni Gianni Petrucci, che ha espresso “emozione e soddisfazione per una struttura che permette di fare un altro passo in avanti all’impiantistica del Paese”. “Questo stadio rappresenta una vittoria di squadra e del sistema Italia – le parole del numero uno del Comitato Olimpico – e premia il lavoro fatto da Governo, Provincia di Roma e Federtennis. In meno di due anni è stato realizzato un impianto bellissimo all’interno di uno scenario altrettanto suggestivo che nessun altro torneo al mondo può permettersi”.

Alla cerimonia, conclusasi con la benedizione del campo da parte del cappellano della squadra olimpica italiana Don Mario Lusek, ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha parlato di “un impianto, moderno, accogliente, funzionale che sembrava irrealizzabile e che invece restituisce antico smalto a questo torneo”.

 “Torneo che senza il nuovo Centrale, realizzato in tempi rapidissimi, non si sarebbe potuto più tenere a Roma perché non sarebbero stati rispettati i requisiti di standard richiesti dalla Federazione internazionale” ha ricordato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, Soddisfatto per la nuova struttura anche il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti: ” un impianto di cui si sentiva il bisogno.

 Il tennis è parte della storia dello sport italiano e romano. Mancava un adeguamento. Continua questo investimento per dotare la città sempre di strutture più moderne con il cuore che batte sempre per il sogno olimpico”