Tessera del tifoso. Lazio: la Curva Nord si è sciolta per protesta

Pubblicato il 26 Agosto 2010 18:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2010 18:28

”A fronte dell’ennesimo scempio perpetrato per far disinnamorare i tifosi e allontanare la gente dagli stadi, abbiamo dolorosamente raggiunto la decisione di scioglierci e lasciare quella che per tutti noi è da sempre la nostra seconda casa: la Curva Nord dello stadio Olimpico”. Con questo comunicato, il 9 luglio scorso, i tifosi della Lazio hanno manifestato il proprio dissenso contro l’introduzione della tessera del tifosi, un rifiuto totale tanto da spingerli ad abbandonare la Curva Nord dell’Olimpico.

I tifosi biancocelesti, in prima linea nella contestazione all’iniziativa voluta dal Viminale, non ci stanno e i dati della campagna abbonamenti non possono che risentirne. Confermando un trend comune all’intera Serie A, i numeri relativi alle tessere staccate (obbligatorie per ottenere l’abbonamento) per il campionato 2010-2011 sono in netta flessione rispetto allo scorso anno: 7.500 contro i quasi 28 mila della stagione precedente.

A mancare sono naturalmente gli abbonamenti delle Curva Nord, settore che tradizionalmente ospita il tifo organizzato. La campagna non è ancora chiusa e la società del presidente Lotito ha già annunciato di aver prorogato la possibilità di abbonarsi fino al prossimo 10 settembre, alla vigilia della prima sfida casalinga della formazione di Reja. I tifosi si dicono pronti a protestare a oltranza e, se necessario, a disertare l’Olimpico.

A creare ulteriormente tensioni nella tifoseria biancoceleste sono stati anche i problemi relativi alla stampa delle 7.500 tessere sottoscritte (ancora non stampate e recapitate a chi ne ha diritto) che hanno obbligato il Viminale a misure speciali (certificazione della richiesta per la tessera) per permettere ai sostenitori della Lazio di assistere alla prima sfida di campionato in casa della Sampdoria.

Eppure la società biancoceleste si è già attrezzata per dimostrare le facilitazioni che la tessera comporta (obbligatoria per andare in trasferta) a cominciare dai varchi dedicati in ogni settore ai possessori della card. ”L’obiettivo – ha spiegato il responsabile del marketing, Marco Canigiani – è far vedere da subito quanto sia conveniente sottoscrivere la tessera del tifoso. Per quanto riguarda l’accesso alla stadio sarà come una sorta di ‘telepass’ in autostrada e permetterà dunque di evitare le file. Inoltre stiamo anche pensando a tariffe speciali (piu’ basse) per i tesserati che non abbiano però sottoscritto l’abbonamento”.